Cercasi Anziani volontari per servizio civile

Nei Comuni di Osimo Camerano Castelfidardo Loreto Numana Offagna e Sirolo

21 febbraio 2019 – Con delibera di Giunta della Regione Marche 1474 del 12 novembre 2018, e in coerenza con la legge regionale n. 32/2014, è stato promosso il Servizio civile volontario degli anziani, al fine di favorire l’impiego degli stessi in attività di volontariato nei diversi ambiti e per consentire loro di mettersi a disposizione della comunità offrendo il proprio bagaglio di competenza e di esperienza.

La legge regionale 3/2018 persegue l’obiettivo di valorizzare la persona anziana come risorsa sostenendo azioni progettuali in ambito sociale, culturale, artistico, della tradizione locale etc. che permettano alla stessa di mettere a disposizione la propria esperienza formativa, cognitiva, professionale e umana acquisite nel corso della vita a favore della comunità, che altrimenti rimarrebbe inespressa.

Il primo passo è finalizzato a predisporre un elenco degli anziani disponibili a partecipare alle attività progettuali del servizio civile volontario. Persone che abbiano compiuto sessant’anni di età e che siano titolari di pensione, ovvero non sono lavoratori, subordinati e autonomi, o soggetti ad essi equiparati ai sensi della vigente normativa.

I requisiti essenziali richiesti per poter svolgere il servizio civile sono l’assenza per il soggetto di condanne penali per reati contro la persona e, ove richiesta, a seconda dell’ambito operativo in cui verrà inserito, l’idoneità psicofisica certificata dalle strutture competenti dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale (Asur). Il servizio civile volontario è realizzato in attività senza scopo di lucro.

Gli Enti autorizzati a svolgere il servizio civile volontario anziani, a seguito di presentazione e approvazione del progetto, provvederanno a:

– stipulare polizza assicurativa per rischi ed infortuni;

– stipulare polizza assicurativa per rischi di responsabilità civile verso terzi;

– erogare eventuale rimborso spese degli anziani, debitamente documentate e preventivamente autorizzate dall’Ente titolare del progetto, fino ad un massimo di 100,00 euro mensili per ciascun anziano.

AMBITI DI INTERVENTO

– Attività di accompagnamento nell’ambito di servizi di trasporto per l’accesso a prestazioni sociali e socio-sanitarie;

– Attività di assistenza agli studenti presso le mense, le biblioteche scolastiche, gli scuolabus e gli edifici scolastici durante il movimento degli stessi;

– Animazione, gestione e supporto alle attività che si svolgono durante mostre e manifestazioni nonché nei musei, biblioteche, parchi pubblici, sale di ritrovo e di quartiere, impianti sportivi, aree sportive attrezzate, centri sociali, ricreativi e culturali;

– Iniziative volte a far conoscere e perpetuare le tradizioni locali artigianali, artistico-musicali, del folclore e del vernacolo;

– Attività a sostegno di famiglie con minori, anziani, persone con disabilità ed altre categorie a rischio d’emarginazione sociale;

– Assistenza culturale e sociale nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie, sociali, educative e nelle carceri, in modo particolare in quelle minorili, in ausilio degli operatori professionali;

MODALITA’ DI ISCRIZIONE ELENCO ANZIANI

Le richieste di iscrizione all’elenco anziani dell’A.T.S.XIII dovranno essere redatte su apposito modello (Allegato C del Decreto regionale n. 248/2018) reperibile presso gli uffici dei Servizi Sociali dei Comuni di residenza, presso l’Ufficio di Coordinamento dell’A.T.S.XIII, nonché sui siti internet istituzionali dei Comuni dell’A.T.S.XIII. Al modello di domanda andranno allegati:

  1. a) copia del documento di identità in corso di validità;
  2. b) certificato medico d’idoneità psicofisica (ove richiesto).

Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 29 marzo 2019 all’Ufficio Protocollo del proprio Comune di Residenza. Le istanze devono essere consegnate a mano o spedite con PEC all’indirizzo del proprio Comune di residenza: (comune.camerano@halleycert.it; comune.castelfidardo@pec.it;comune.loreto@emarche.it; comune.numana@emarche.it; protocollo_offagna@pec.it; comune.osimo@emarche.it; comune.sirolo@pec.it) o spedite con plico raccomandata A.R.; in quest’ultimo caso farà fede la data del timbro postale.

Per info: Ufficio di coordinamento A.T.S. XIII – Via Fontemagna 53 – 60027 Osimo – Tel. 071/7249323- 252-  Mail: staffats13@comune.osimo.an.it – Pec: comune.osimo@emarche.it Comuni interessati all’iniziativa: Osimo (capofila progetto), Camerano, Castelfidardo, Loreto, Numana, Offagna e Sirolo.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

 

UNA BOTTIGLIA DI PLASTICA CI UCCIDERÀ!                                                                                                 La natura non può decomporre la nostra imbecillità

19 marzo 2019 – Le buste di plastica per la spesa sono leggerissime,tanto quanto l’indifferenza dei più che ne sottovalutano la pericolosità per l’uomo e l’ambiente. E non solo perché c’è stato qualcuno che ci ha infilato la testa dentro ed è morto asfissiato. O c’è stato qualche animale domestico che ha ingerito una busta di plastica rimanendone soffocato.

Oggi, le buste di plastica sono proibite, ma la gente continua ad usare quelle che aveva in casa e chissà quando spariranno del tutto, considerato che la plastica immessa nell’ambiente impiega mediamente 450 anni per biodegradarsi. E anche dopo tutto questo tempo, non sparisce affatto. Si trasforma in micro particelle che vengono ingerite da animali e pesci, entrando così nella nostra catena alimentare. E in quella dei più grandi cetacei sparsi nei mari di tutto il mondo.

Aveva 40 chili di plastica nello stomaco la balena trovata morta tempo fa su una spiaggia delle Filippine. Lo hanno reso pubblico i ricercatori del D’ Bone Collector Museum. Un museo di storia naturale con sede nella città di Davao nelle Filippine che hanno rinvenuto la carcassa del cetaceo.

«L’animale aveva al suo interno un quantitativo di plastica che mai avevamo visto prima in una balena – hanno informato da quel museo – 16 sacchi di riso nel suo stomaco e un imprecisato numero di sacchetti di plastica per la spesa. Non eravamo preparati ad una simile quantità. Era enorme, e la plastica si stava calcificando».

Le balene ingeriscono sacchi di plastica interi, le orate, le spigole, le sarde ingeriscono le microplastiche, che sono tossiche. Così, quando andiamo al ristorante e ordiniamo un’orata alla griglia, rischiamo d’ingerire anche una certa quantità di microplastiche. Il vantaggio è che non le troveremo sul conto. Sono gratis, inodori e insapori ma altamente letali per il nostro organismo.

Quanto impiega l’ambiente a decomporre ciò che gettiamo?

  • frutta e verdura: 5/6 settimane
  • carta: 2/3 settimane – pagine di un giornale: 5/6 settimane
  • cotone e altri tessuti: circa 2 mesi – una corda: 14 mesi
  • lana: circa 2 anni – abbigliamento in pelle: 50 anni – stivale in gomma: 80 anni
  • legno verniciato: 13 anni – scatole di latta: 50 anni – alluminio: 200 anni
  • bottiglia d’acqua in plastica: 450 anni – busta per la spesa: 20 anni
  • bottiglia di vetro: 1 o 2 milioni di anni: nessuno è vissuto tanto a lungo da poterne misurare la decomposizione.

Per decomporre l’imbecillità umana, invece, impiega molto più di una bottiglia di vetro.

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