Misiti chiede alla Provincia l’installazione di un tutor in città

Il tratto interessato è quello della S.P. del Conero dalla Tamoil al bivio per la frazione Fonte D’Olio

Il sindaco di Sirolo, Moreno Misiti, scrive  alla Prefettura e alla Provincia di Ancona, servizio viabilità e traffico. A spingerlo, la richiesta a quest’ultima affinché installi – previo ottenimento del decreto di autorizzazione della Prefettura – un tutor per la rilevazione della velocità media nel tratto della S.P. del Conero che va dal rettilineo dove si trova la stazione di servizio Tamoil (km 17+4431), al bivio per la frazione Fonte D’Olio e per il Monte Conero.

Una richiesta giustificata dalla pericolosità di quel tratto di strada: «Teatro in passato di gravi incidenti stradali e di autentiche gare di velocità, sia diurne che notturne, tra motociclisti, rendendo oltre modo difficoltosa l’attività di prevenzione e repressione del locale comando di Polizia municipale».

Moreno Misiti, sindaco di Sirolo

Misiti, a supporto della sua richiesta, cita alcuni esempi di utilizzo dei tutor su strade provinciali, soprattutto nelle regioni settentrionali:

  • P. ex S.S. 35 “dei Giovi” dir. Pavia dal Km 78+790 fino al Km 82+590
  • P. ex S.S. 35 “dei Giovi” dir. Bressana B. dal Km 82+590 fino al Km 78+790

sottolineando che tale strumento non presenta le problematiche di utilizzo dei dissuasori e degli autovelox.

In ultimo, suggerisce che: «Per l’acquisto e l’installazione dei tutor e della relativa segnaletica si potrà attingere alle somme versate annualmente da questo Comune alla Provincia, riscosse quali sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al Codice della Strada relative alle strade provinciali, accertate nel Comune mediante autovelox».

Misiti chiude la richiesta facendo presente che il Comune è disponibile, se autorizzato: «ad installare i tutor a proprie spese, attingendo ai fondi destinati alla Provincia che, nel caso, dovrebbero rimanere nella sua disponibilità».

 

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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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