Misiti chiede alla Provincia l’installazione di un tutor in città

Il tratto interessato è quello della S.P. del Conero dalla Tamoil al bivio per la frazione Fonte D’Olio

Il sindaco di Sirolo, Moreno Misiti, scrive  alla Prefettura e alla Provincia di Ancona, servizio viabilità e traffico. A spingerlo, la richiesta a quest’ultima affinché installi – previo ottenimento del decreto di autorizzazione della Prefettura – un tutor per la rilevazione della velocità media nel tratto della S.P. del Conero che va dal rettilineo dove si trova la stazione di servizio Tamoil (km 17+4431), al bivio per la frazione Fonte D’Olio e per il Monte Conero.

Una richiesta giustificata dalla pericolosità di quel tratto di strada: «Teatro in passato di gravi incidenti stradali e di autentiche gare di velocità, sia diurne che notturne, tra motociclisti, rendendo oltre modo difficoltosa l’attività di prevenzione e repressione del locale comando di Polizia municipale».

Moreno Misiti, sindaco di Sirolo

Misiti, a supporto della sua richiesta, cita alcuni esempi di utilizzo dei tutor su strade provinciali, soprattutto nelle regioni settentrionali:

  • P. ex S.S. 35 “dei Giovi” dir. Pavia dal Km 78+790 fino al Km 82+590
  • P. ex S.S. 35 “dei Giovi” dir. Bressana B. dal Km 82+590 fino al Km 78+790

sottolineando che tale strumento non presenta le problematiche di utilizzo dei dissuasori e degli autovelox.

In ultimo, suggerisce che: «Per l’acquisto e l’installazione dei tutor e della relativa segnaletica si potrà attingere alle somme versate annualmente da questo Comune alla Provincia, riscosse quali sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al Codice della Strada relative alle strade provinciali, accertate nel Comune mediante autovelox».

Misiti chiude la richiesta facendo presente che il Comune è disponibile, se autorizzato: «ad installare i tutor a proprie spese, attingendo ai fondi destinati alla Provincia che, nel caso, dovrebbero rimanere nella sua disponibilità».

 

redazionale


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi