Partite le opere di miglioria nella zona del San Carlo

Prevista una modifica alla viabilità fino a giovedì 24 giugno

Osimo, 22 giugno 2021 – Come previsto dalla convenzione tra Comune e il Si con Te nell’ambito dell’ampliamento del parcheggio del supermercato, sono partiti da ieri i lavori per le opere di miglioria a carico del privato nella zona del San Carlo.

Fino a giovedì 24 giugno è stata prevista una modifica alla viabilità per il cantiere in corso nella rotatoria all’incrocio tra Via Montefanese e Via Aldo Moro. Gli automobilisti che transitano in direzione Padiglione dovranno svoltare a sinistra verso Via Molino Mensa all’altezza della rotatoria del San Carlo, e proseguire verso Campocavallo o Via Sogno per arrivare alla Porta del Vento.

Chi invece sale in direzione centro potrà proseguire regolarmente su Via Montefanese. I lavori, che sono svolti dalla Green House su commissione del Si con Te, riguardano il rifacimento della pensilina per gli autobus, che verrà spostata da Via Montefanese in Via Aldo Moro, più grande e in sicurezza, considerando che viene usata dai tanti studenti delle scuole superiori della zona.

Verrà rifatto anche il marciapiede tra Via Montefanese e Via Aldo Moro e l’asfaltatura della strada, dalla rotatoria su Via Montefanese fino a quella di Via Aldo Moro davanti al liceo.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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