L’iter del By-Pass Valmusone è fermo. I cittadini chiedono tempi certi

Ancora lontane le soluzioni per la viabilità in frazione Padiglione di Osimo finanziate dalla Regione Marche con quasi 3 milioni di euro ben 10 anni fa

Osimo, 16 gennaio 2020 – I cittadini della frazione di Padiglione, il Comitato spontaneo per la viabilità e il Consiglio di Quartiere Passatempo-Padiglione sono preoccupati: l’iter del By-pass che interessa la SP 3-Valmusone, di competenza della Provincia, finanziato dalla Regione Marche sin dal 2010 per € 2.750.000, è nuovamente in situazione di stasi.

Quest’opera non è più rinviabile in quanto, insieme al By-Pass di Via Linguetta con proseguimento sino al Ponte sul Musone, è l’unica soluzione percorribile per decongestionare il traffico a Padiglione. Questi due interventi sulla viabilità della frazione risultano funzionali anche a qualsiasi altra soluzione adottata e realizzata per intervenire sul problema della viabilità della città di Osimo.

In giallo il by-pass riferito alla variante sulla viabilità in frazione Padiglione di Osimo

I dati

In una rilevazione del traffico risalente al 2007 si accertava, nei pressi dell’incrocio, il transito di 17mila veicoli (nelle 12 ore diurne). Ad oggi il transito è aumentato fino a circa 25mila mezzi (in una giornata); di cui almeno il 15% è traffico pesante. Una situazione che costituisce un rischio per la sicurezza, la salute e la vivibilità dei cittadini. Gli incidenti in quell’area sono piuttosto frequenti, talvolta anche di notevole gravità. Mentre, per quanto riguarda la salute, i parametri rilevati risultano oltre il limite di legge.

«La frazione di Padiglione e le frazioni limitrofe – si legge nel documento firmato da cittadini, Comitato spontaneo viabilità e Consiglio di quartiere Passatempo-Padiglione – hanno visto un importante sviluppo urbanistico, soprattutto negli ultimi trenta anni, con insediamenti abitativi, industriali e commerciali. Ma nella nostra frazione, in tutto questo tempo, pur avendo le due importanti arterie provinciali SP 3 Valmusone e SP 361 Septempedana che si intersecano in un incrocio semaforico, non è mai stata realizzata alcuna strada di alleggerimento».

Tutto il traffico delle direttrici Macerata-Ancona e Loreto-Jesi-Interporto è obbligato a transitare dentro la frazione che diventa a tutti gli effetti un imbuto: nelle ore di punta della giornata si registrano code lunghe oltre un chilometro.

Osimo – Il trafficato iincrocio in frazione Padiglione

Questo incrocio semaforico tra due strade provinciali, situato al centro di una importante Frazione, sembrerebbe essere rimasto l’unico della Provincia su cui non sono stati effettuati interventi migliorativi.

«Inutile elencare i continui solleciti, contatti, sensibilizzazioni nei confronti di tutte le Amministrazioni coinvolte (Provincia, Regione, Comune) e di tutte le rappresentanze politiche, sino alla Prefettura» si legge ancora nel documento congiunto.

La storia

Nel 2012, in coincidenza con l’avvio del progetto per la realizzazione della nuova sede nazionale della Lega del Filo d’Oro, veniva definito il progetto per un nuovo assetto viario della Frazione, con la previsione di due By-pass complementari: uno di competenza comunale ed uno provinciale.

Soluzioni che la frazione attendeva da diversi decennni.

Dal 2012 ad oggi, però, poco è stato fatto:

  • Il By-pass di Via Linguetta-rotatoria su Via di Jesi-Ponte sul Fiume Musone, di competenza comunale, è stato realizzato nella prima parte. Ora resta da attuare l’ultimo tratto, che è il più importante: quello che va dalla rotatoria su SP 3 – Via di Jesi sino alla SP 361 – Ponte sul Musone. È quest’ ultimo stralcio che risulta indispensabile e determinante per deviare fuori dalla frazione il traffico direttrice Macerata-Ancona e Macerata-Iesi.

l’Amministrazione comunale ha rassicurato che entro il primo semestre 2020 potrà avvenire l’appalto su questo tratto e, a seguire, l’avvio dei lavori sempre entro l’anno .

  • Non accenna a decollare invece la realizzazione del By-pass Valmusone, di competenza provinciale, quello finanziato dalla Regione Marche sin dal 2010 per € 2,750 milioni. Un’opera che prevede la realizzazione di una bretella che va da SP 361 Via Montefanese (appena superato il Ponte sul Musone), sino alla SP 3 in direzione frazione Campocavallo; necessaria e indispensabile per deviare fuori dalla frazione il traffico direttrice Loreto-Jesi-Interporto e Loreto-Macerata.
Sulla carta il progetto del by-pass Valmusone della Provincia

Ma l’iter burocratico del By-Pass Valmusone, come detto, sta procedendo a stento, nonostante la disponibilità finanziaria; a dimostrazione di una scarsa attenzione da parte delle Istituzioni coinvolte che, evidentemente, non stanno considerando prioritario il problema.

il 4 marzo 2019 è stata sottoscritta la Proposta di Accordo di Programma, pubblicata il 14 marzo 2019. A fine Giugno, alla presenza del Sindaco, del Dirigente responsabile del Progetto, del Consiglio di quartiere e dei cittadini, venivano comunicati i tempi necessari per giungere al completamento della fase relativa al progetto preliminare; inoltre, si considerava che sempre entro il 2019 ci sarebbe stato l’avvio dell’iter del progetto definitivo.

Ad oggi, invece, è tutto fermo!

I cittadini, il Comitato per la viabilità ed il Consiglio di quartiere, preoccupati, chiedono risposte precise a breve e tempi certi: «Di fronte a problemi così rilevanti e di pubblico interesse, non può più essere giustificato alcun rinvio. l’Amministrazione provinciale, ma anche la Regione ed il Comune, nella programmazione dell’attività del nuovo anno, dovranno dare la massima priorità alla realizzazione del By-pass. I soldi ci sono e solo lì da dieci anni!»

L’argomento, sarà comunque inserito all’Odg. nella prossima seduta del Consiglio di quartiere prevista entro breve a Padiglione.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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