Importanti sviluppi per il bypass Via di Jesi – ponte sul fiume Musone

4,1 milioni di euro stanziati per i lavori parziali e per la progettazione dell’intera variante che prevede una nuova strada a scorrimento veloce

Osimo, 3 gennaio 2021 – Dopo aver approvato in Giunta il progetto esecutivo del tratto di variante della direttrice Ancona – Macerata che collegherà la rotatoria già realizzata in Via di Jesi con il ponte sul fiume Musone, bypassando il centro abitato della frazione di Padiglione, é ora in corso la gara per la realizzazione presso la stazione appaltante, con l’obiettivo di iniziare i lavori già a Pasqua.

«Un’opera fondamentale per la nostra città – dichiarano i Popolari Uniti per Osimo – che abbiamo sempre sostenuto con forza e considerato strategica, in quanto permetterà di decongestionare il traffico dall’incrocio di Padiglione e di snellire in maniera significativa i tempi di percorrenza in questo importante snodo viario. Un investimento importante atteso da molto tempo dalla città, pari a circa 1 milione di euro, che va visto soprattutto in un’ottica più ampia di realizzazione dell’intera variante».

A questo investimento parziale, infatti, si aggiungono altri 3,1 milioni di euro di stanziamento che finanzieranno la progettazione dell’intera variante e la realizzazione di un ulteriore tratto funzionale che collegherà Via d’Ancona alla rotatoria sulla Sbrozzola, oltre alla rotatoria in zona Cargopier, deviando così il traffico che transita ora per San Biagio e Aspio in una strada a scorrimento veloce.

«Esprimiamo soddisfazione per questo importante passo avanti – concludono i Popolari osimani – e continueremo a dare il nostro contributo per poter concretizzare questo progetto».

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi