Firmato l’accordo per la Strada provinciale 3 della Val Musone

Dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, Daniele Carnevali della Provincia di Ancona e dal sindaco di Osimo Pugnaloni

Ancona, 25 maggio 2022 – È stato siglato questo pomeriggio l’accordo di programma per la realizzazione delle opere relative alla ‘Strada Provinciale 3 della Val Musone, Dorsale Marche Abruzzo Molise. Variante al Padiglione di Osimo e collegamento con la S.P. 361 ex Septempedana‘.

Sottoscritto nella sede regionale dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, Daniele Carnevali presidente della provincia di Ancona e Simone Pugnaloni sindaco del Comune di Osimo, l’accordo prevede la realizzazione di opere stradali che rivestono un’importante azione di riduzione delle criticità infrastrutturali dell’area interessata.

Ancona – La firma dell’accordo di programma per la Strada provinciale 3 della Val Musone. Da sx, Daniele Carnevali, Francesco Acquaroli, Simone Pugnaloni

Il costo complessivo per la realizzazione dell’intervento ammonta a 2 milioni e 750 mila euro.

Soddisfazione è stata espressa dalle parti per: «un evento che segna il punto d’arrivo di un percorso lungo e complesso. Sono interventi necessari per ridurre le criticità e migliorare la viabilità», ha detto il presidente Acquaroli.

Si tratta di un’infrastruttura attesa e importante, è stato sottolineato, ai fini del decongestionamento della viabilità esistente, in particolare con riferimento ai flussi commerciali che gravano sulla zona della Val Musone, ricca di insediamenti produttivi e industriali. Verrà migliorata la viabilità e di conseguenza le condizioni di sicurezza per la circolazione e gli insediamenti attraversati.

L’intervento è parte di un’ampia progettazione di riqualificazione della S.P. 3 della ‘Val Musone’ mediante la riqualificazione della vecchia sede stradale al tipo C1, opere di miglioramento delle intersezioni stradali e dei bypass ai centri abitati delle varie frazioni.

I lavori prevedono la realizzazione di un tratto di circa 900 metri di nuova sede stradale che sposti il traffico a valle del vecchio tracciato, sollevando il centro abitato dal traffico veicolare pesante di transito. Il nuovo tratto inizierà da una rotatoria di nuova realizzazione che intercetterà l’asse stradale della SP 3 della ‘Val Musone’ esistente prima dell’inizio del centro abitato in località Casette di Rinaldo, e si congiungerà con la SS 361 ‘Septempedana’ mediante un nuovo svincolo di tipo rotatorio ellittico.

 

redazionale

© riproduzione riservata

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo