Ancona – Corso Stamira, terminata l’asfaltatura fino a Piazza Roma

Lunedì 9 verrà sistemata la segnaletica e ripristinato il transito nella parte bassa del corso. Limitazione temporanea alla circolazione e sosta veicoli in Corso Carlo Alberto e Piazzale Loreto per lavori asfaltatura

Ancona – Nella tarda serata di ieri sono terminati i lavori di asfaltatura di Corso Stamira nel tratto compreso tra Via Leopardi e Piazza Roma. Quindi ora entrambe le corsie sono asfaltate da Piazzale Kennedy fino a Piazza Roma e da lunedì prossimo, 9 ottobre, vi sarà realizzata la segnaletica orizzontale, con graduale ripristino del traffico in mattinata.

Ancona – Il nuovo manto stradale in Corso Stamira

Contestualmente, il cantiere continuerà nel tratto tra Piazza Roma a Via Simeoni, prevedendo l’ultimazione dei lavori entro il 20 ottobre, meteo permettendo.

La segnaletica, nel tratto tra Via Marsala e via Simeoni sarà soggetta ad alcune variazioni.

Limitazione temporanea alla circolazione e sosta veicoli in Corso Carlo Alberto e Piazzale Loreto per lavori asfaltatura

Sempre da lunedì 9 ottobre partono i lavori di asfaltatura in Corso Carlo Alberto e Piazzale Loreto.

Al fine di consentire la regolare esecuzione degli stessi, fino al termine lavori previsto fra 60 giorni, vengono adottati i seguenti provvedimenti limitativi:

C.so Carso Alberto carreggiata centrale

  • Istituzione del divieto di sosta e fermata ambo i lati , secondo lo stato di avanzamento dei lavori
  • Autorizzati restringimenti e/o deviazioni sulla sede stradale,  secondo lo stato di avanzamento dei lavori; dovrà in ogni caso essere garantito il transito di una fila di veicoli facendo uso di movieri, defleco e/o coni stradali;
  • Nelle traverse laterali, secondo lo stato di avanzamento dei lavori, istituzione del divieto di transito e istituzione di obblighi direzionali;

Piazzale Loreto

  • Istituzione del divieto di sosta e fermata su tutto il piazzale, secondo lo stato di avanzamento dei lavori.
  • Interdizione alla circolazione veicolare.
  • Autorizzati restringimenti e/o deviazioni sulla sede stradale,  secondo lo stato di avanzamento dei lavori;

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

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