Cambiano le durate del disco orario nelle aree di sosta Ztl

Si riparte anche con il rinnovo dei permessi scaduti per i posteggi

Castelfidardo, 22 giugno 20202 – L’ufficio Traffico del Comune ha comunicato la ripresa dell’attività di rinnovo dei permessi di sosta scaduti, sospesa durante le fasi acute dell’emergenza Covid.

Per rendere più celere la pratica, l’utente è pregato di inviare una copia del versamento all’indirizzo mail: traffico@comune.castelfidardo.an.it, prendendo successivamente un appuntamento per il ritiro contattando i numeri 071 7829366 – 366 5740772.

Inoltre, con una ordinanza emessa il 15 giugno scorso, sono state introdotte alcune modifiche alla regolamentazione del transito e della sosta nelle Zone a Traffico Limitato (Ztl) F.lli Rosselli, Garibaldi e nella zona Centro. Riguardano:

  • l’uniformità del tempo massimo di sosta con disco orario, consentita nella zona del centro per 60 minuti (tranne in Via Matteotti zona portici fissata a 30 minuti);
  • l’estensione della zona di sosta a disco orario in tutta la cosiddetta piazzetta di Via Paolo Soprani n. 1 e del tratto di sosta a disco orario in Via Marconi dal civico 10 fino all’intersezione con via Battisti, per garantire maggiore possibilità di sosta alla clientela delle varie attività commerciali del centro;
  • il rilascio dei contrassegni di sosta temporanea direttamente agli ospiti dei B&B, case vacanze, ecc. anziché alla struttura ricettiva a causa della difficoltà del controllo su strada dei veicoli con esposti i contrassegni senza l’indicazione della targa;
  • lo specificare che il termine residenza o domicilio è riferito al luogo in cui si vive abitualmente, il luogo in cui si ha la dimora abituale o per periodi circoscritti a determinati periodi dell’anno, ed è escluso dall’ordinanza il domicilio inteso come punto di riferimento della propria attività professionale.

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di Paolo Fileni

Droga – Coltivazione pubblica per fare cassa

Lo ha proposto una consigliera della Regione Marche. Ginesi amplia il concetto anche alla prostituzione


10 luglio 2020 – Dopo i fatti di Terni, e l’aumento esponenziale del numero degli spacciatori di ogni genere di droghe sia nelle Marche sia in tutto il resto d’Italia, il professore Armando Ginesi entra nel merito della questione ed analizza la situazione in corso. Toccando anche il tema della gestione pubblica della prostituzione. Gli lascio spazio nella pagina, non prima però di lanciare un messaggio a tutti quei sapientoni che sostengono che certe droghe non facciano male: avete ragione, per togliere il disturbo basta un po’ di metadone! Scrive Ginesi:

Premessa: io sono, da sempre, contro l’uso delle droghe che non siano usate a scopo terapeutico, prescritte però dai medici e non dagli stregoni. Perché servono a fornire spunti di fantasia a chi ha il cervello lento (anche se alla fine glielo bruciano del tutto), e perché ascolto i pareri degli esperti veri: farmacologi,neurologi, pneumologi, psichiatri, gastroenterologi, internisti, oncologi e via dicendo.

Di esperti farlocchi in giro ce ne sono pure troppi: tutti nullasapienti, autonominatisi specialisti perché hanno letto qualche libro, finanziato dai trafficanti di stupefacenti, nei quali si sostiene, addirittura, che le droghe fanno bene, mentre sono l’alcol e il tabacco a danneggiare l’organismo (e questo non solo è vero, ma verissimo).

D’altra parte in una società in cui ci sono i terrapiattisti a tenere conferenze pubbliche, che ti vuoi aspettare! Dunque le droghe si possono comperare legalmente? Sì, dicono alcuni. No, dicono altri. Consulto la legislazione: una confusione a non finire. Si può, purché sia cannabis sativa con tasso di THC (molecola di tetraidrocannabinolo) non superiore allo 0,2%. Ma qualche giudice – più permissivo forse perché sfumacchia pure lui – arriva allo 0,5%. La Legge 242 del 2016 dice questo, perciò si può ma certe sentenze, anche della Cassazione (e quindi che fanno giurisprudenza), dicono no. All’italiana.

Il mio consiglio: al posto di uno spinello fatevi una salsiccia, che è meglio. A chi non mangia per motivi religiosi il porco, consiglio una banana o una bella pesca Percoca.

A proposito di droga: avete tutti letto del caso triste di quei due ragazzi di Terni (15 e 16 anni) che sono morti dopo aver assunto metadone (roba leggera, dunque: la danno pure in ospedale ai tossicodipendenti per indurli a smettere!!!!). IL P.M. ternano ha detto: “Siamo tutti colpevoli”. Ed ha ragione. Ma intanto, visto che hanno identificato il pusher, reo confesso, dica ai suoi amici e colleghi magistrati inquirenti di andarci giù pesanti con la condanna, perché due ragazzi di 15 e 16 anni non possono essere assassinati così.

Intanto la politica invece di contrastare il dilagare di questi veleni sembra volerli incoraggiare. Qualcuno ha detto che il perché lo si capirebbe se si facesse un test antidroga a tutti i parlamentari. Mi sa che ha ragione, costui. Nel frattempo una di essi, una consigliera regionale, ha fatto una proposta alla Regione Marche: di coltivare essa la canapa indiana, così incassa danaro con cui dare una sistemata ai conti, impedisce il contrabbando, frena le overdose e toglie di mezzo i pusher.

Buona idea, che si potrebbe estendere a tutte le Regioni dello Stivale. Alla quale mi permetto di aggiungerne un’altra: gestire la prostituzione. Così si incassa un sacco di soldi con i quali si potrebbero offrire molti servizi che dovrebbero essere dati ma che non lo sono, si eliminerebbero gli sfruttatori-protettori, si darebbe una mano al mantenimento dell’ordine pubblico, evitando tutti quei fatti delittuosi che solitamente ruotano attorno alle cose proibite, a cominciare dal reato di atti osceni (non è vietato, oggi, esercitare la prostituzione ma sono puniti lo sfruttamento e, in certi casi, la fruizione).

E scusate tutti se mi sono permesso. Lo so non è il mio mestiere quello di dare consigli di politica attiva, ma sono pur sempre un cittadino di un sistema che si autodefinisce libero e democratico e che riconosce il diritto alla manifestazione del pensiero”.

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