Ancona – Battino e Mezzetti tra i ricercatori più influenti al mondo

Due docenti dell'Università Politecnica delle Marche nominati da Clarivate tra gli scienziati più citati al mondo

Ancona, 23 novembre 2020 – Per il sesto anno consecutivo il Prof. Maurizio Battino, docente di biochimica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, è stato nominato Highly Cited Researcher da Clarivate: un riconoscimento riservato solo allo 0,1% dei ricercatori di tutto il mondo. La lista comprende i ricercatori che nell’ultimo decennio hanno pubblicato articoli con un eccezionale numero di citazioni.

Il professor Maurizio Battino

«Questa continuità temporale mi rende oltremodo felice – afferma il Prof. Battino – si tratta di un riconoscimento ad una traiettoria scientifica vincente e all’avanguardia. La mia gioia quest’anno è duplice perché finalmente non sono più solo ma accompagnato in questo riconoscimento anche dal collega Bruno Mezzetti del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (D3A) Univpm: la dimostrazione che la stretta collaborazione tra dipartimenti del nostro Ateneo è una strategia vincente. Inoltre, altri due miei allievi che si sono affermati a livello internazionale, hanno ottenuto questo ambito riconoscimento: la dott.ssa Francesca Giampieri, ora alla King Abdulaziz University di Riad in Arabia Saudita, dopo un titolo di ricercatore di eccellenza in Spagna ed il Prof. Josè_Miguel Alvarez-Suarez, all’Universidad de Las Americas di Quito».

Il professor Bruno Mezzetti

A Battino fa eco il Prof. Bruno Mezzetti: «Chiaramente sono molto onorato di ricevere questo riconoscimento, frutto della collaborazione con il Prof. Battino e del contributo di collaboratori e studenti che in questi anni mi hanno sostenuto con pazienza e duro lavoro. Spero che tale riconoscimento sia di utilità per valorizzare l’importanza della ricerca nel settore delle Scienze Agrarie».

In merito, non si è fatta attendere la dichiarazione del Rettore dell’Università Prof. Gian Luca Gregori: «Si sente in questo periodo la forte necessità di conoscenze scientifiche per superare le sfide di oggi e guardare con fiducia al futuro – ha detto Gregori – Il riconoscimento ottenuto dai nostri Docenti mostra come il lavoro svolto quotidianamente possa contribuire allo sviluppo della ricerca e partecipare concretamente alla costruzione di un futuro che guarda al benessere e al miglioramento della qualità della vita di tutti».

Gian Luca Gregori, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche

Il Prof. Maurizio Battino 

è entrato nella prestigiosa lista grazie a numerosi articoli pubblicati nelle riviste scientifiche di maggior impatto con pubblicazioni di grande rilevanza, nel campo della biochimica nutrizionale e delle proprietà delle sostanze bioattive di origine vegetale con applicazioni nello studio dell’invecchiamento, delle malattie cardiovascolari, dell’obesità e del cancro, solo per citarne alcune. In particolare, hanno avuto grande eco, anche in tutti i media mondiali (Le Figaro, Bbc, Cnn, ecc.) i risultati degli studi sugli effetti ipocolesterolemizzanti di alcuni varietà di fragole prodotte nell’Azienda Agraria di UnivPM e gli effetti antitumorali e antiproliferativi del miele di Manuka e del miele di corbezzolo (il famoso “miele amaro” sardo). Il Prof . Battino è autore di 343 pubblicazioni e coordina 4 Master di Nutrizione online in collaborazione con Funiber.
Il Prof. Bruno Mezzetti

in 30 anni di ricerca accademica si è concentrato su diversi aspetti della frutta (principalmente bacche), dalla biotecnologia fino ai sistemi di coltivazione e qualità della frutta e i benefici per la salute del consumatore. Ai programmi di campo standard ha combinato studi di laboratorio per la resistenza alle malattie e per la qualità dei frutti.  Il Prof. Mezzetti è autore di un totale di 167 pubblicazioni su riviste scientifiche, ha coordinato 5 progetti europei e coordina da 10 anni il master eBiosabety sulle biotecnologie vegetali, in collaborazione con Unido e Università di Gent.

Sono 6.167 ricercatori provenienti da più di 60 paesi riconosciuti quest’anno da Clarivate come i più influenti al mondo distinguendo 21 diverse aree scientifiche, dalla medicina alla matematica alle scienze agrarie. Scarso il numero degli italiani, solo una novantina, la metà di quanto possono contare piccole nazioni che però investono in ricerca e conoscenza come Svizzera o Olanda per non parlare di Germania o Gran Bretagna che presentano dei numeri impressionanti. L’elenco di quest’anno comprende anche 26 premi Nobel.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo