Ancona – All’Università dorica il primo master in logistica umanitaria

Unico in Italia. C'è tempo fino al 26 ottobre per presentare la domanda

Ancona, 21 ottobre 2020 – Il Master in Humanitarian Logistics, unico di livello universitario in Italia, tra i pochi al mondo sulla logistica umanitaria, prenderà il via a dicembre all’Università Politecnica delle Marche e vedrà parte delle esercitazioni presso la base UNHRD di Brindisi. Il Master è promosso ed organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche dell’Università Politecnica delle Marche, responsabile Scientifico di questo progetto, in collaborazione con importanti organizzazioni e attori umanitari, come Croce Rossa ItalianaCUAMM Medici per l’AfricaEmergencyIntersosSave the Children Italia, e Think Global.

Il Master durerà un anno, sarà tenuto in inglese ed è destinato ad un massimo di 25 partecipanti. C’è tempo fino al 26 ottobre 2020 per presentare la domanda. Per meglio rispondere alle nuove sfide poste dalla pandemia, il master è stato strutturato con una formula blended: le lezioni pratiche in presenza saranno concentrate durante i fine settimana (uno al mese) e saranno alternate a lezioni online interattive e ad attività di e-learning.

La formula blended permetterà la partecipazione anche di chi già lavora ma vuole acquisire competenze per iniziare una nuova carriera nel settore. Ci saranno relatori provenienti dal mondo universitario, operatori umanitari esperti, rappresentanti delle realtà aziendali coinvolte nelle azioni umanitarie. L’ultima sessione in presenza sarà una settimana intensiva completa di simulazione di un intervento umanitario, in modo da dare la possibilità di applicare tutte le conoscenze acquisite durante il Master. È previsto un tirocinio finale di 300 ore e l’elaborazione di una tesi da discutere a fine corso.

Gian Luca Gregori, Rettore UnivPM

«Il Master in Humanitarian Logistics – afferma il Rettore Prof. Gian Luca Gregori – nasce dalla necessità di istituire in Italia un master in logistica umanitaria di livello universitario, voluto e creato in sinergia con le maggiori organizzazioni umanitarie. Si tratta – prosegue il Rettore – di una esperienza unica nel nostro Paese, un percorso didattico volto alla formazione delle competenze necessarie dei futuri professionisti della logistica».

«Una scelta di valore che riafferma la nostra fiducia nella responsabilità sociale che la ricerca scientifica e la formazione universitaria sono chiamate ad assumere» – sostiene il Prof. Maurizio Bevilacqua Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale e scienze Matematiche Univpm.

«Non basta la buona volontà a fare un buon operatore umanitario – dice il dott. Lodovico Mariani, Esperto di aiuti umanitari e collaboratore dell’Ateneo per la progettazione del Master – Dall’Afghanistan al Sud Sudan, dallo Sri Lanka allo Yemen, nelle emergenze legate ai conflitti o alle catastrofi naturali, mi sono reso conto di quanto la padronanza di competenze tecniche per l’utilizzo degli strumenti di ultima generazione per la risposta umanitaria, sia fondamentale per agire in maniera efficace e tempestiva e garantire a migliaia di persone il miglior soccorso possibile».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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