Spiaggia delle Due Sorelle: autorizzato il primo campo boe

Vi attraccheranno tutti i piccoli natanti in visita al famoso arenile sirolese. Garantirà più spazio fruibile per i bagnanti

Sirolo, 19 luglio 2021 – Negli ultimi anni è stato costante l’aumento di persone che raggiungono la famosa spiaggia sirolese delle Due Sorelle con canoe, sup e altri piccoli natanti a remi provenienti da Sirolo, Numana e Ancona.

Il fenomeno è stato valutato dal Comune anche la scorsa estate, quando si era verificato un aumento vertiginoso di bagnanti e imbarcazioni varie portate sempre a riva una volta raggiunta la spiaggia, determinando così una significativa diminuzione dell’arenile disponibile già poco fruibile a causa dei distanziamenti imposti dalla normativa regionale per il contrasto della diffusione del Covid-19. Distanziamenti che, quest’anno, sono garantiti tramite l’apposita prenotazione con l’applicazione per cellulari e tablet Ibeach.it

Sirolo – Panoramica sulla spiaggia delle Due Sorelle

Oggi, un pregevole risultato è stato conseguito grazie al lavoro portato avanti dall’inverno del 2020 dal vicesindaco Alessandro Mengarelli e dalla Giunta: con una nota ufficiale, la Capitaneria di Porto di Ancona ha espresso parere favorevole alla richiesta di concessione demaniale marittima nello specchio acqueo antistante la spiaggia delle Due Sorelle, per la creazione del primo campo boe di Sirolo dedicato esclusivamente a canoe, sup e natanti similari.

Fra qualche giorno, dopo l’emissione della relativa concessione, in quell’area verranno posizionate diverse  boe alle quali dovranno essere assicurate canoe e sup. Il sindaco Filippo Moschella, che ringrazia pubblicamente la Capitaneria di Porto, è felicissimo, perché: «da oggi, tutti i bagnanti della famosissima spiaggia potranno godersi pienamente il paesaggio naturale e introvabile altrove, utilizzando tutto lo spazio disponibile».

Le tre motonavi dei Traghettatori del Conero che assicurano il servizio alla spiaggia delle Due Sorelle

Quest’anno inoltre, per la prima volta, è stata sottoscritta una convenzione a titolo oneroso fra Comune di Sirolo e Traghettatori Riviera del Conero, che pagheranno 300 euro per ogni giorno in cui viene effettuato il servizio di trasporto persone. Soldi che il Comune utilizzerà per pagare il bagnino di salvataggio ed il controllo della spiaggia con un addetto alla sicurezza a tutela di tutti i bagnanti, i quali hanno a disposizione anche il soccorso marino pagato sempre dal Comune con il gommone della Croce Rossa in servizio lungo tutta la costa.

La pulizia della spiaggia invece, in base all’accordo, verrà assicurata giornalmente dai Traghettatori Rivera del Conero che applicheranno una tariffa dedicata ai turisti dimoranti a Sirolo in possesso delle carte servizi comunali blu e verdi.

«Stiamo aumentando di anno in anno la tutela della Spiaggia delle Due Sorelle – specifica Moschella – che deve mantenere il suo aspetto unico, rigenerante e incontaminato, a sostegno del turismo ecosostenibile di qualità».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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