Presentato a Sirolo il Comitato Q+ gruppo aperto d’imprenditori

Raggruppa le attività di Ancona, Numana, Osimo, Porto Recanati e Sirolo per ripartire con consapevolezza dialogando con gli Enti Locali

Sirolo, 7 maggio 2020 – Il Comitato Q + (Comitato Imprenditori Riviera del Conero), nasce dalla voglia di ripartire degli imprenditori della riviera adriatica intesa nella sua estensione territoriale più ampia. Un gruppo aperto di imprenditori che vogliono tornare ad investire e a lavorare per il proprio territorio, in totale sicurezza e con il sostegno concreto delle istituzioni.

Sirolo – Il logo del neonato Comitato Q+

L’accezione più pura del concetto: “Ripartire con consapevolezza”, con i seguenti  obbiettivi:

1) Comunicare a tutti i cittadini la volontà di far ripartire la propria attività nel massimo rispetto della sicurezza individuale, mettendo al primo posto la salute dei propri lavoratori e dei propri clienti;

2) Unire le forze per sollecitare interventi concreti in ambito economico che garantiscano il mantenimento del posto di lavoro di tutti gli operatori coinvolti, e che consentano di percepire il sostegno effettivo delle istituzioni in questo momento di difficoltà.

Sirolo – Gli imprenditori presenti alla presentazione alla stampa del Comitato Q+

Alla presentazione alla stampa del neo comitato avvenuta nei saloni del Ristorante della Rosa di Sirolo con il padrone di casa Giorgio Tucci, oltre all’avvocato Michele Carluccio in veste di rappresentante del comitato verso terzi e le istituzioni, erano presenti Barbara Cicerone del Ristorante Dario di Porto Recanati; Enrico Marotta dell’American Bar del Coppo (Sirolo); Thomas Polenta dell’Osteria del Bar di Ancona; Ioselito Gioacchini del Caffè della Piazza di Osimo; Giacomo Canori dell’Osteria Sara di Sirolo e Angelo Lusuriello del Ristorante da Alberto di Sirolo.

Sirolo – L’avvocato Michele Carluccio

La prima iniziativa del comitato Q+ sarà la richiesta di un tavolo di confronto con i rispettivi sindaci e la Regione Marche: «avremo così la possibilità di ottenere un dialogo e più attenzione dagli Enti Locali – ha spiegato l’avvocato Carluccio – Le proposte del singolo non vengono mai ascoltate, se ci presenteremo uniti e compatti avremo tutta un’altra forza».

Sirolo – Giorgio Tucci, titolare del Ristorante della Rosa

Giorgio Tucci, auspicando una riapertura a breve delle attività, ha sottolineato la necessità: «di un discorso serio sulle garanzie di sicurezza delle strutture e sulla qualità del servizio offerto ai clienti dai nostri iscritti; ai quali daremo anche un supporto sugli acquisti consapevoli di quanto necessario per la riapertura. Vista la prossimità della stagione estiva, c’è bisogno di ricevere risposte concrete».

L’affiliazione al neo comitato, al momento sono una quindicina gli imprenditori che vi hanno aderito, prevede una quota d’iscrizione intorno ai 100 euro. Chi volesse farne parte può andare sulla pagina Facebook del comitato – @comitatoconeroQ+ – dove troverà un modulo da compilare per l’adesione.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Complimenti graditi che si fanno denuncia

Ginesi si complimenta per il mio E-book “Covid-19, il virus che ci ha insegnato ad abbracciarci con gli occhi”: e lancia un monito a non abbassare la guardia


6 agosto 2020 – A distanza di due giorni dall’uscita del mio E-book Covid-19, il virus che ci ha insegnato ad abbracciarci con gli occhi il professor Armando Ginesi (foto), che con i suoi scritti in esso pubblicati ha contribuito a rendere completo, esaustivo e certo migliore, mi scrive una lettera che voglio condividere con i lettori. Un po’ per narcisismo professionale: troppo gratificante il suo giudizio per tenerlo solo per me; un po’ perché, puntuale come sempre, Ginesi ci riporta alla nuda e cruda realtà di questi giorni che vede salire di nuovo la curva dei positivi da Covid-19, e scendere in modo preoccupante l’età dei ricoverati nelle terapie intensive: sono sempre di più i giovani colpiti dal virus. Mi scrive Ginesi:

“Carissimo amico,
ho letto tutto. Complimenti. Lei ha prodotto un documento di straordinario interesse, ricchissimo di dati (sono quelli che più contano). Mi auguro venga acquistato quanto più possibile dalle persone raziocinanti, soprattutto da coloro che credono di aver vinto la guerra, mentre abbiamo solo, a grave prezzo ma con indubbie intelligenza e abnegazione, vinto una battaglia.

Perché il nemico non è stato sconfitto, è lì, in agguato, pronto ad approfittare della nostra insipienza e della nostra tendenza alla spensieratezza, a quel mandolinismo che tanti nel mondo, e non del tutto ingiustamente ci rimproverano, perché suonato anche quando le cose sono serie e bisognerebbe rispondere con ben altri atteggiamenti.

Abbiamo conosciuto un momento esaltante di solidarietà, di intelligenza pratica, di onestà sociale e, diciamolo senza tema di apparire retorici, di eroismo. Mi riferisco soprattutto ai comportamenti straordinariamente altruistici di medici, infermieri, personale sanitario in genere, volontari, forze dell’ordine, di tutti coloro che, a vario titolo,maggioranza della popolazione civile compresa sono stati impegnati nel combattere l’infame e perfido nemico.

Ma adesso attenzione, perché la tensione si è allentata, le maglie comportamentali sono diventate molto, troppo, più larghe, l’andamento della classe politica e dei legislatori in specie si è fatta ancora più sbilenca, contraddittoria: nel mondo della produzione, del commercio (non di tutto), della pubblica amministrazione, dei trasporti, si pretendono giustamente comportamenti di cautela, mentre nel variegato universo  del divertimento e in parte di quello del trasporto (figli e figliastri) si consente tutto il contrario, non vedendo o facendo finta di non vedere, non si sa se per  connivenza o per schizofrenia.

Il suo libro è utilissimo per riflettere. Che è quanto non si fa in questo Paese da lunapark. E grazie per l’inserimento dei miei scritti sul tema o su argomenti afferenti. Dio solo sa quanti insulti mi hanno procurato.

In bocca al lupo e buon lavoro. Di questa stampa che parla chiaro c’è bisogno in Italia e nel mondo”.

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