Nuovo Portale Turistico per Numana Regina del Conero

In una Pasqua ancora all'insegna della prudenza ci si prepara a ripartire appena le norme lo consentiranno

Numana, 1 aprile 2021 – In occasione delle festività pasquali, al fine di catturare l’interesse di coloro che inizieranno a sognare e progettare la loro vacanza estiva, viene presentato il nuovo sito www.turismonumana.it, un portale turistico rinnovato nella veste grafica e nella ricchezza dei contenuti, ottimizzato e totalmente responsive per una facile navigabilità sia da mobile che da desktop e per una fruizione intuitiva e coinvolgente.

Il portale, raffinato ed elegante, è stato progettato per guidare nella scelta di viaggio turisti sempre più connessi ed esigenti, mostrando non solo tutte le attrattive del territorio, gli eventi, i servizi e l’offerta ricettiva ma anche le esperienze che è possibile fare in loco, per vivere una vacanza alla scoperta di nuove emozioni che lasceranno un ricordo indimenticabile.

È soddisfatto il sindaco Gianluigi Tombolini che, pur consapevole del delicato momento che tutti stiamo vivendo, rimane comunque ottimista e precisa come il lancio del nuovo portale coincida con la presentazione del nuovo logo Numana Regina del Conero: «Si è voluto – spiega il primo cittadino numanese – coniugare la vocazione turistica di Numana, tradizionalmente definita La Signora del Conero, con la sua dimensione storica e culturale che si riconosce nella figura della Regina Picena, i cui ornamenti sono custoditi nel museo Antiquarium Statale della nostra cittadina.
Ma non ci siamo fermati qui
– anticipa il Sindaco – infatti nei giorni del weekend pasquale verrà diffuso sui nostri canali social un nuovo video emozionale per il lancio dell’estate 2021 a Numana».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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