Hotel Numana Palace apre con stile la stagione turistica

Presentato l’accordo con Bike Division Club tra sfilate di moda, musica e tanti ospiti

Numana, 6 giugno 2021 – Apertura della stagione turistica all’insegna dello spettacolo e delle novità all’Hotel Numana Palace, sotto la sapiente regia di Barbara Ausili e del suo compagno Carlo Edoardo Di Biagio, titolare della struttura.

Numana – a sinistra, Barbara Ausili; a destra con il microfono Carlo Edoardo Di Biagio

Dalla splendida terrazza dell’Hotel, che offre una cartolina spettacolare sulla baia di Numana e sul massiccio del Monte Conero, nel tardo pomeriggio di ieri è stato presentato l’accordo con Bike Division Club dell’ex ciclista Andrea Tonti, il tour operator della bici che ha aperto una sede proprio al piano strada del Numana Palace.

Numana – Carlo Edoardo Di Biagio e Andrea Tonti

Una convenzione sulla quale si conta parecchio per portare nuovi ospiti in hotel provenienti da tutta Italia, grazie proprio alla struttura ramificata a livello nazionale di Bike Division Club.

A fare da cornice alla presentazione, al pubblico presente – tra gli altri anche il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni e consorte – è stata offerta una sfilata di moda a cura di alcuni esercenti della zona: Trinidad e Socrate abbigliamento in lino di Numana; Fifty Avenue di Sirolo.

Numana – Il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni e Signora

Sulla passerella della terrazza, hanno sfilato giovani modelle e modelli che hanno presentato le ultime novità in merito a costumi da bagno, abbigliamento da spiaggia e da sera all’insegna dell’eleganza e della voglia di tornare a vivere l’estate in piena libertà. Sfilate intervallate dalla performance vocale del cantante Gianluca Pierini che per tutta l’estate si esibirà con regolarità al Numana Palace.

L’estate è arrivata e a dirlo con forza, ieri, è stato proprio l’Hotel Numana Palace, la struttura ricettiva fronte mare a quattro stelle e 90 camere inaugurata nel lontano 1963, e da allora sempre gestita dalla stessa famiglia. Una lunga tradizione senza soluzione di continuità di operatori del turismo che a Numana esistono da ben tre generazioni.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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