Anteprime sportive numanesi per l’apertura della stagione estiva 2020

Conero Running, Italiani di Vela e Triathlon i primi tre appuntamenti che fra aprile e maggio anticiperanno il calendario estivo degli eventi

Numana, 15 febbraio 2020 – Siamo solo a metà febbraio ma lungo la Riviera del Conero già fervono i lavori per preparare al meglio la nuova stagione turistica. Gli operatori del settore sono già all’opera per rinnovare le strutture: rifanno il look agli stabilimenti balneari, tinteggiano le facciate di negozi, alberghi e ristoranti, adeguano i locali per nuove offerte commerciali.

A Numana, dove il sindaco Tombolini ha già messo in moto la sua collaudata squadra di lavoro, la nuova stagione turistica verrà annunciata da tre appuntamenti sportivi di caratura internazionale: un biglietto da visita di prestigio che preluderà al ricco cartellone degli eventi estivi gratuiti che da anni caratterizzano questa cittadina.

Conero Running

Il primo dei tre eventi sportivi, la Conero Running, è fissato per il domenica 26 aprile. Al tradizionale appuntamento per tutti gli appassionati della corsa, giunto alla sua 10ª edizione, grazie al grande successo delle scorse edizioni è stato assegnato il Campionato italiano di Mezza Maratona Individuale, dunque la gara di Numana sarà valida per la conquista del titolo tricolore. Le iscrizioni resteranno aperte online fino al 22 aprile 2020. Verranno riaperte presso il Centro Conero Running in Via Milano a Marcelli di Numana, i giorni 25 aprile (orario 15.00-19.00) e 26 aprile (orario 7.00-18.30). Per informazioni più dettagliate consultare il sito: http://www.conerorunning.it.

Campionati italiani di Vela

Nel mese di maggio Numana ospiterà due regate a carattere nazionale. l’1 il 2 e il 3 maggio, a cura del Club Nautico Riviera del Conero e del Circolo Nautico Numana S. Massaccesi, in collaborazione con il Comune di Numana, verrà disputato il Campionato italiano Classe Fun che prevede la partecipazione di 20 equipaggi.

Dal 12 al 14 giugno sarà la volta del Campionato Italiano della Classe Italiana Flying Dutchman con la partecipazione di circa 30 equipaggi. Nell’arco di questi tre giorni scenderà in acqua la flotta italiana composta da circa 25 imbarcazioni, alla quale si aggiungeranno diversi equipaggi stranieri provenienti da Polonia, Ungheria, Inghilterra, Croazia, Slovenia, Germania.
Conero Triathlon

L’edizione 2020 della Conero Triathlon è fissata per sabato 16 maggio. La gara partirà con la frazione nuoto dalla spiaggia libera di Marcelli con due giri da 750 m; la seconda frazione prevede  il giro in bike all’interno del Parco del Conero: partenza dal centro di Marcelli proseguendo per Numana, Sirolo, Portonovo, Varano e Camerano, con un dislivello complessivo di circa 550mt. La terza e ultima frazione prevede la corsa di una mini maratona di 10 chilometri distribuiti lungo 3 giri tracciati nel lungomare nord di Numana con arrivo in zona Porto.

Per le info dettagliate e per partecipare visitare la pagina https://www.conerotriathlonnumana.com/ Chiusura iscrizioni al raggiungimento di 500 partecipanti e comunque entro e non oltre il 12 maggio.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Ecco, Marco ci dice come siamo fatti

Le miserie umane in tempo di Covid-19 descritte da chi sta ‘dall’altra parte’ di un bancone


5 aprile 2020 – Il mondo, in questi giorni di resistenza e di clausura, non è quasi mai quello che vediamo con i nostri occhi. Forse, non lo è mai stato. Siamo così presi da noi, dalle nostre esigenze e personali egoismi, dai nostri piccoli o grandi drammi familiari, che difficilmente riusciamo a percepire quel che siamo davvero. O come ci muoviamo in mezzo agli altri, troppo concentrati a risolverci e a soddisfarci individualmente per riuscire a percepire come ci vedono dall’esterno.

Un esempio? Vi propongo la testimonianza di Marco Auricchio che arriva direttamente dai social. Una testimonianza forte, a tratti offensiva. Ma si tratta di un’offesa prima ricevuta e poi restituita al mittente. Che ci piaccia o no. Marco è l’altro, uno di quelli che ci guardano, e ci giudicano, dall’altra parte di un bancone di un supermercato (foto generica) della provincia di Ancona. Uno dei tanti che ci servono ogni giorno con pazienza e umiltà, e che spesso neppure vediamo. Ma loro sì che ci vedono, e sopportano in silenzio per contratto le nostre miserie umane, finché alla fine si sfogano e ci descrivono per quello che siamo. Senza tanti fronzoli. Scrive Marco:

«… Mi dispiace dirlo, ma dal coronavirus la maggior parte degli Italiani non ha imparato e non imparerà niente, se non a saper fare il pane e la pizza in casa e a cercare con ossessione l’alcool e il lievito di birra nei supermercati.

Io non svolgo una mansione importante, non faccio il medico o l’infermiere, faccio l’addetto alle vendite, banconiere, fruttarolo in un supermercato, uno di quei lavori che prima di questa tragedia avete sempre considerato di basso ceto sociale.

Ad oggi ci definite eroi, perché andiamo al lavoro nonostante tutto, anche se non lavoriamo in sicurezza, anche se non abbiamo i dispositivi di protezione adatti, anche se le persone ci rispondono in modo maleducato, anche se facciamo doppi turni, anche se vediamo ogni giorno le stesse facce, anche se vediamo persone che fanno la spesa tre volte al giorno per otto fottuti euro a scontrino, anche se ci sentiamo fare sempre le stesse domande sull’alcool, sul lievito di birra, sui rifornimenti.

E sapete perché? Perché noi, alla maleducazione della gente ci eravamo abituati già prima della pandemia, quando arrivavate al banco senza salutare, con tono stizzito per la coda, urlando ‘oh non me servi che cho fuga’, Non siete cambiati neanche un po’, anzi, siete ingrassati come le vacche e siete diventati più scemi e stronzi.

È inutile cantare dai balconi e dire che andrà tutto bene perché francamente, se la situazione è quella che vivo io, non andava bene prima e non andrà bene neanche dopo.
Avreste dovuto imparare l’importanza dello stare in famiglia, della salute più che altro luride merde superficiali, e dell’amore per la natura, e invece non avete imparato nulla, se non come usare il lievito. Beh, a questo punto spero che vi ci strozziate maledetti…
».

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