Si riparte con le crociere: dal porto di Ancona salpa MSC Fantasia

La città dorica insieme ai commercianti si organizza per accogliere al meglio i croceristi

Ancona, 4 aprile 2022 – In città si riparte con le crociere. Domenica 10 aprile aprirà la stagione MSC Fantasia, che farà rotta verso i principali porti dell’Adriatico. In vista degli approdi e considerato il fatto che con la fine dell’emergenza sanitaria i passeggeri saranno liberi di muoversi in città, il Comune ha organizzato una serie di attività affinché la visita possa essere piacevole e lasci nella memoria del turista un ricordo positivo e, quindi, il desiderio di tornare nel capoluogo marchigiano.

MSC Fantasia in navigazione

«Siamo contenti – afferma l’assessore Ida Simonellache si torni alla normalità. Significa che i croceristi potranno scendere e godersi liberamente Ancona. Oltre alle escursioni abbiamo dunque un’occasione unica di far conoscere la città e siamo, ovviamente, felici di poter di nuovo contare su questo impatto positivo, un valore aggiunto per tutte le città tappa di crociera».

«Siamo pronti a cogliere la sfida che ci impone di tenere un alto standard di offerta nei confronti di persone che arrivano da tutte le parti del mondo – continua l’assessore – Ci stiamo attrezzando, consapevoli dei problemi che abbiamo. Penso per esempio ai tanti cantieri che abbiamo in città, ma siamo impegnati a ridurre al minimo i disagi e soprattutto ad offrire ai croceristi l’opportunità di orientarsi, grazie all’accoglienza nel punto strategico di piazza Cavour».

Ancona – L’assessore Ida Simonella

Martedì 5 aprile l’Amministrazione dorica incontrerà le associazioni di categoria del commercio per condividere tutte le informazioni utili a favorire l’apertura dei negozi nei giorni e negli orari degli approdi. Con tale scopo, sono stati realizzati materiali informativi ad hoc che saranno distribuiti ai commercianti. Tra questi, una cartolina con il calendario degli arrivi delle navi da crociera.

In collaborazione con la Regione Marche e l’Autorità Portuale, inoltre, saranno organizzati bus navetta per il trasporto dei passeggeri in centro città. In piazza Cavour i passeggeri saranno accolti dal personale del punto informativo IAT – Ancona Tourism, che fornirà tutte le informazioni turistiche necessarie e consegnerà un kit di materiale informativo sulla città: shopper, mappe e city guide.

Sempre al punto informativo IAT – Ancona Tourism saranno fornite informazioni e prenotate guide turistiche per visite della città a piedi o in e-byke. Nei mesi di giugno, luglio e agosto, inoltre, i croceristi potranno partecipare agli eventi del centro. In corso Garibaldi saranno organizzati spettacoli e mercatini estivi, aperti anche la domenica, con prodotti di artigianato artistico o prodotti tipici locali. Sarà possibile spostarsi anche con un trenino turistico per visitare il centro storico e il Passetto. Si lavora anche agli itinerari artistici, che saranno sempre garantiti. Tutte le chiese del centro storico, ad esempio, in accordo con la Curia, resteranno aperte sette giorni su sette.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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