Turismo e lavoro: quale futuro per le Marche?

A Loreto il 1 settembre un dibattito Cna sull’economia turistica futura per la regione

Loreto, 25 agosto 2020 – Da sempre l’economia turistica rappresenta una delle chiavi di lettura dello sviluppo delle Marche. E anche in questa campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale, il turismo è spesso un tema centrale. Ma quale futuro attende questo comparto sempre più strategico per l’economia delle Marche?

È la domanda che CNA porrà al centro del dibattito organizzato il prossimo 1 settembre alle ore 18.00 presso la sala del Consiglio Comunale di Loreto e trasmesso in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube. Una domanda a cui saranno chiamati a rispondere in particolar modo il candidato alla presidenza della Regione Marche, Maurizio Mangialardi e l’assessore uscente al Turismo della Regione Marche, Moreno Pieroni.

Ad aprire il dibattito e accendere un riflettore importante sull’economia reale che genera il turismo sarà Angelo Pittro, direttore Lonely Planet per l’Italia, partendo dal riconoscimento ottenuto dalle Marche come “top destination 2020”. A seguire il dibattitto con Maurizio Mangialardi e Moreno Pieroni. In conclusione. interverrà Cristiano Tomei, coordinatore nazionale Cna Turismo.

Sul piatto della discussione ci saranno in particolar modo i recenti dati emersi dal centro studio Cna che ha evidenziato come per il picco vacanziero estivo gli italiani abbiano puntano sui borghi, oltre che sulle spiagge, con una formula vincente molto cara alle Marche fatta di mare, paesi, specialità alimentari ed esperienze.

Nonostante il settore del turismo sia tra quelli più colpiti dagli effetti della pandemia Covid-19, i dati delle Marche hanno registrato negli ultimi anni una fase di crescita (+5,46% gli arrivi e +5,95% le presenze nel 2019), a cui si somma l’incremento della spesa dei turisti stranieri arrivati nelle Marche rivelato dall’Indagine sul turismo internazionale della Banca d’Italia. In base alle sue stime, infatti, sul totale della spesa turistica effettuata nelle Marche, la quota riconducibile agli stranieri è inferiore al 20%, contro quasi il 45% in Italia.

L’evento è a numero chiuso (per partecipare inviare una mail a segreteria@an.cna.it), e sarà trasmesso in streaming sui canali social e web di Cna Ancona.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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