Servizio 6Smart: trasporto pubblico a prenotazione per gli studenti

Favorirà un rientro a scuola in sicurezza il 1° febbraio per le scuole medie Donatello e gli Istituti Superiori Mannucci, Rinaldini e Savoia-Benincasa

Ancona, Il Comune, in collaborazione con Conerobus e la Società myCicero, ha attivato il servizio sperimentale 6Smart, un innovativo sistema di trasporto bus dedicato agli studenti delle scuole medie Donatello e degli Istituti Superiori Mannucci, Rinaldini e Savoia-Benincasa: linee di autobus speciali a prenotazione si aggiungeranno al normale servizio di linea, che verrà comunque potenziato, e terranno conto del percorso casa-scuola e degli orari di ingresso e uscita degli studenti.

Si tratta di una nuova tipologia di trasporto flessibile che potenzia il servizio nei tragitti e negli orari in base alle effettive esigenze di mobilità degli studenti, sommandosi al trasporto pubblico tradizionale a percorsi ed orari fissi. I costi del servizio sono identici a quelli del trasporto tradizionale: basterà il normale biglietto urbano e chi ha già un abbonamento Conerobus potrà utilizzarlo anche per questa modalità di trasporto.

Le corse speciali a prenotazione garantiranno il distanziamento tra i passeggeri assicurando anche l’effettiva disponibilità: nessuna corsa per arrivare in tempo alla fermata, nessuna calca per salire: con la prenotazione il posto a bordo bus è garantito! L’obiettivo sarà servire il maggior numero di studenti in sicurezza e garantendo la rapidità del servizio, pur nella rigidità degli orari di ingresso ed uscita da scuola che non permettono di utilizzare al meglio questa modalità di trasporto (con orari di ingresso ed uscita differenziati si potrebbero servire molti più studenti).

Per usufruire del servizio sarà necessario scaricare ed utilizzare l’app ATMA, che sarà aggiornata dal 13 gennaio 2021 negli store iOS e Android. A partire dal 28 gennaio sarà possibile prenotare le corse utilizzando la stessa app ATMA.

Come registrarsi?

  • Scaricare l’app ATMA, su iOS o Android ;
  • Accedere all’app.

Se utente myCicero non serve registrarsi: usare le stesse credenziali dell’app myCicero.

Negli altri casi, creare il profilo;

  • Cliccare su Prenota scuole – 6Smart;
  • Selezionare Completa profilo ed inserire tutti i dati richiesti: istituto, classe, data di nascita, codice fiscale e indirizzo di partenza;
  • In qualsiasi momento è possibile modificare i dati accedendo al tuo profilo dalla home dell’app e cliccando su dati mobilità.

Nel salire a bordo bus, gli studenti dovranno  attivare il titolo digitale in app e mostrarlo allo steward.

Per ulteriori informazioni, per tutorial su come registrarsi e come prenotare le tue corse, visita il sito: https://www.mycicero.it/atma-prenotazione-corsa-scolastica

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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