Conerobus: display intelligenti alle fermate delle linee extraurbane

La lista delle fermate interessate a Falconara Marittima, Marina di Montemarciano, Chiaravalle, Jesi, Osimo, Castelfidardo, Recanati, Loreto e Offagna

Ancona, 20 luglio 2020 – Arrivano nelle principali fermate del servizio extraurbano di Ancona i display intelligenti con informazioni in tempo reale sugli orari e i minuti di attesa degli autobus. Un investimento strategico per Conerobus, che si inserisce nel percorso di innovazione intrapreso da tempo con l’obiettivo di continuare a progettare un trasporto pubblico sempre più efficiente ed accessibile.

Sono 23, tra Falconara, Marina di Montemarciano, Chiaravalle, Jesi, Osimo, Castefidardo, Recanati, Loreto e Offagna, le fermate dotate delle innovative paline, tutte caratterizzate da tecnologia e-ink, quella degli e-book, che permette il funzionamento con batteria a lunga durata.

I pannelli di ultima generazione sono stati inaugurati oggi, a Falconara, dal presidente di Conerobus Muzio Papaveri e dal sindaco Stefania Signorini.

Falconara – Inaugurazione della prima palina intelligente, da sx: il presidente Conerobus, Muzio Papaveri; il sindaco di Falconara Marittima, Stefania Signorini, l’assessore ai Trasporti del Comune di Falconara Marittima, Clemente Rossi

«Siamo tra le prime aziende in Italia – ha affermato Papaveri – ad aver introdotto questi dispositivi a batteria e quindi completamente indipendenti dalla rete elettrica, molto utilizzati nel Nord Europa».

«Apprezzo molto questo intervento di Conerobus per l’ammodernamento del sistema di trasporto – ha aggiunto il sindaco Stefania Signorini – Si garantisce così un nuovo servizio ai cittadini che già utilizzano i mezzi pubblici e si offre uno strumento in più per incentivare la mobilità sostenibile».

Le nuove paline non hanno bisogno di collegamento elettrico ed è possibile installarle ovunque senza necessità di lavori. Controllate da remoto e perfettamente visibili sotto la luce diretta del sole, svolgono anche l’importante funzione di abbattere le difficoltà legate alle reti territoriali a volte non cablate nei nodi più periferici. Ai dispositivi con teologia e – ink si aggiungeranno presto altri 27 display a led, che sostituiranno i pannelli cartacei presenti nelle pensiline di alcune linee urbane di Ancona.

La lista delle nuove fermate informatizzate nell’extraurbano:

Falconara:

Via Flaminia, 454 (zona Disco), direzione Falconara

Via Flaminia 454 (zona Disco), direzione Ancona

Via Flaminia 418 (Palombina Vecchia), direzione Ancona

Via Flaminia 424 (Palombina Vecchia), direzione Falconara

Via Flaminia – Stazione

Via Marconi, incrocio via Manzoni (rione Stadio), direzione Falconara

Via Marconi, incrocio via Ariosto (rione Stadio), direzione Chiaravalle

Via Bottego 3, capolinea

Aeroporto Raffaello Sanzio

Marina di Montemarciano:

Via Roma (davanti alla pista di pattinaggio)

Via Roma (zona Giardini 8 marzo)

Chiaravalle

Parcheggio Eurospin (capolinea)

Jesi:

Via Veneto 3 (Arco Clementino), direzione Viale della Vittoria

Via Aldo Moro (piazzale interno ospedale Carlo Urbani)

Via Mura Occidentali (capolinea), direzione corso Matteotti

Osimo

Via Colombo, parcheggio autostazione (capolinea)

Via Grandi (rotatoria Aspio Terme)

Osimo Stazione

Via Adriatica SS 16 (lato stazione), direzione Ancona

Via Adriatica SS 16, (lato Joys), direzione Loreto

Castelfidardo:

Piazza Don Minzoni (capolinea)

Loreto

Via Bracondi 12 (fronte piazza Leopardi), direzione Recanati

Recanati

Viale Corridoni (Porta Cerasa), capolinea

Offagna

Via Santo Stefano, incrocio via Malaccari (capolinea)

 

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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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