Ancona – Stop al monopolio sulla rivendita ticket del trasporto extraurbano!

A chiederlo è Lorenzo Rabini, consigliere provinciale e capogruppo di La Provincia per i Comuni che, sul tema, ha presentato al Consiglio un atto di indirizzo

Ancona. «Credo che sia opportuno ampliare la platea delle rivendite dei biglietti extraurbani e degli abbonamenti del trasporto pubblico locale nella provincia di Ancona». A dirlo è Lorenzo Rabini, consigliere provinciale e capogruppo di La Provincia per i Comuni, che ha presentato al Consiglio una mozione sul tema.

Parrebbe, a suo dire, che ci sono molte attività nuove, esercizi di tabaccheria in particolar modo nella città di Ancona, a cui viene negata la possibilità di vendere i biglietti dell’extraurbano e gli abbonamenti.

«E questo è un limite – spiega Rabini – che in presenza in particolar modo di attività commerciali serie che hanno investito e vogliono offrire una vasta gamma di servizi per i loro clienti, non ci si può più permettere e non ha senso».

In sostanza, le “esclusive” nella rivendita dei biglietti extraurbani e degli abbonamenti devono terminare. Anche in considerazione del fatto che la Provincia di Ancona, che detiene il 31,6 % del capitale sociale di Conerobus, inserito nel contesto Atma quale Azienda di Trasporti e mobilità di Ancona e provincia, si sia espressa per l’incremento delle entrate al fine di migliorare le condizioni di resa del servizio.

Lorenzo Rabini

«Ho avuto molte segnalazioni da parte di esercenti che hanno fatto richiesta all’Atma per vendere i biglietti extraurbani e gli abbonamenti – sottolinea ancora Rabini – ma sembrerebbe esserci quasi una specie di “area delimitata”, nel senso che vi è una organizzazione territoriale per cui solo alcuni hanno la possibilità di avere questo servizio».

Per il consigliere provinciale, Atma dovrebbe invece facilitare il più possibile la diffusione delle rivendite perché, tra l’altro, era nel suo progetto originale, e perché le esclusive cozzano contro la liberalizzazione dei servizi e della concorrenza.

Da queste considerazioni, e per «dare un segnale forte, ho presentato un atto di indirizzo in Consiglio provinciale – conclude Rabini – che possa essere d’aiuto a tanti esercenti nello sbloccare questa situazione che non può più essere monopolista».


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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