Riprende a Castelfidardo il progetto “Salute in cammino”

Per Giulio Lucidi: “Camminare regolarmente migliora il tono muscolare in ogni distretto corporeo, riduce la pressione sanguigna ed il colesterolo. La conseguenza è che riduce anche il rischio di malattie cardiovascolari”

Castelfidardo – Dopo la pausa natalizia e di fine anno è ripreso nei giorni scorsi il progetto “Salute in cammino”.

L’iniziativa, organizzata dall’U.S. Acli Marche e dalla locale Amministrazione comunale, col patrocinio della delegazione provinciale del Coni e sostenuta dalla Regione Marche, ha permesso in tre anni e mezzo di attività (ha preso il via a luglio 2014), di far praticare attività sportiva gratuita a centinaia di persone di ogni età provenienti non solo da Castelfidardo ma anche dai Comuni limitrofi.

La novità principale dell’iniziativa è che dal mese di gennaio si torna a camminare di lunedì dopo che da settembre a dicembre le camminate venivano effettuate di mercoledì.

Castelfidardo – Un gruppo di partecipanti a “Salute in cammino”

«Nel 2018 – dice il vice presidente regionale dell’U.S. Acli e responsabile del progetto Giulio Lucidile camminate saranno guidate dall’istruttore Massimiliano Strappato che sostituisce Alessandro Agostinelli a cui va il nostro ringraziamento per prezioso lavoro svolto in questi anni».

Le camminate (durata un’ora, non competitive, percorso di circa 5 chilometri) si svolgeranno ogni lunedì (tranne quanto piove) con partenza alle 21,15 da Piazza della Repubblica.

Il progetto “Salute in cammino” rientra anche nelle iniziative portate avanti dall’Unione Sportiva Acli a seguito della stipula di un apposito protocollo di intesa con la Regione Marche per la diffusione dell’attività fisica tra la popolazione in applicazione del Piano regionale della prevenzione.

Proprio a Castelfidardo il progetto dell’U.S. Acli è stato inserito nel quadro delle attività previste dall’accordo di collaborazione tra amministrazione comunale ed Area Vasta 2 dell’Asur.

«Camminare regolarmente – conclude Lucidi – migliora il tono muscolare e la buona notizia è che il miglioramento avviene in ogni distretto corporeo ma riduce anche la pressione sanguigna ed il colesterolo. La conseguenza è che si riduce anche il rischio di malattie cardiovascolari».

Per maggiori informazioni sull’iniziativa, per la quale non sono previsti costi di iscrizione, si possono consultare il sito www.usaclimarche.com, la pagina facebook dell’Unione Sportiva Acli Marche oppure il gruppo facebook “Salute in cammino Castelfidardo”.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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