Campionato di Ping Pong Camerano Bianconera

Non c’è solo il calcio al circolo cittadino di Via Pacinotti

Camerano, 19 febbraio 2020 – Ferve di attività il Circolo Camerano Bianconera di Via Pacinotti 12. Il tempio cittadino del tifo juventino, dove è possibile seguire e tifare in Tv tutte le partite della Vecchia Signora, offre ai propri soci diverse attività di svago.

Dopo il torneo di Biliardino, ora è la volta di un vero e proprio campionato di Ping Pong che durerà per tutto l’anno 2020, e che si sviluppa con l’effettuazione di 15 tornei, ognuno fine a se stesso, sulla falsariga di quelli tennistici dai quali prende anche i nomi delle località più prestigiose.

Ogni torneo avrà un vincitore, premiato con una coppa così come il secondo classificato. Inoltre, in ogni singolo torneo vengono accreditati punti non solo ai primi due finalisti ma anche ai piazzati fino ai quarti di finale. A dicembre, al termine del 15° torneo, il socio che avrà totalizzato più punti verrà eletto come Campione di Ping Pong. Particolarità simpatica, ogni giocatore è stato invitato a scegliersi come “Avatar” un giocatore juventino in modo da marcare ulteriormente l’appartenenza ai colori bianconeri.

I quattro semifinalisti del Torneo Miami: da sx, Marco Corradini, Massimo Battistoni (2° classificato), Pietro Giovagnoli (1° classificato), Luca Catena

Ieri sera, nella sede di Via Pacinotti si è svolto il secondo torneo del Campionato, il Torneo Miami. A prevalere su tutti è stato Pietro Giovagnoli, alias Furino, che in finale ha battuto Massimo Battistoni, alias Laudrup (11-16/16-12/16-11). Una prestazione da incorniciare quella di Pietro, un quindicenne che sta mettendo in fila tutti quanti e che, dopo due tornei, guida la classifica generale.

Semifinali Torneo Miami del 18 febbraio

  • Furino (Pietro Giovagnoli) – Vialli (Marco Corradini) 17-15/15-17/16-12
  • Laudrup (Massimo Battistoni) – Platini (Luca Catena) 16-8/16-13

Prossimo appuntamento fra quindici giorni (3 marzo) con il Torneo Master Open d’Australia.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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