Camerano Bianconera: Torneo di Biliardino, ping-pong e cena sociale

Tante le iniziative messe in campo dal circolo cameranese compresa una gita in pullman a Mirabilandia

Camerano, 12 maggio 2019 – A campionato di Serie A già assegnato da tempo, e la prematura uscita della “Vecchia Signora” dalle fasi finali della Champions League, Il Circolo Camerano Bianconera di Via Pacinotti si ingegna per regalare ai soci momenti ludico-sportivi alternativi al calcio televisivo.

Camerano – Scontri accesi e combattuti quelli del Primo Campionato sociale di Biliardino in corso presso il Circolo Camerano Bianconera

Il Circolo si è attrezzato con un biliardino e un tavolo da ping pong e, non a caso, da qualche settimana è iniziato il Primo Campionato sociale di Biliardino a coppie. Dieci le squadre iscritte con nomi rigorosamente attinenti al mondo e alla storia juventina:

TREZEGUET: Marco Corradini-Paolo Fabiani

CR7: Federico Cinesi-Paolo Fileni

LE ROI: Luca Catena-Alessandro DI Monte

FUERTE-APACHE: Marco Catozzi-Diego Casaccia

B:VIGNOLA: Marco Isolani-Lorenzo Boriani

PINTURICCHIO: Riccardo Marchetti-Andrea Ripanti

PITBULL: Cristian Carloni-Mirco Santoni

MARCHISIO: Massimiliano Catozzi-Gabriel Di Carlo

P. MONTERO: (Walter Marzioli-Matteo Mandolini

G. SCIREA: Fabrizio Giovagnoli-Pietro Giovagnoli

Dieci coppie che stanno dando vita a scontri accesi e piuttosto combattuti, in un torneo appassionante che si svilupperà su un totale di 18 giornate con partite di andata e ritorno. Una particolarità: una delle dieci squadre è composta da padre e figlio e questo ci piace. Ad oggi, questa la classifica parziale:

Ma non finisce qui, a dimostrazione di quanto il Circolo sia attivo e ricco di idee ed iniziative.

  • Venerdì 17 maggio alle 21, parte in sede il 1° Torneo di ping-pong “Racchetta dei Campioni.
  • Venerdì 24 maggio, ore 20.30, presso il ristorante A Tutto Gas – Via Direttissima del Conero 54 – Cena sociale di fine stagione. 25 euro a coperto; per i bambini fino a 6 anni, 10 euro; per i bambini fino a 3 anni, gratis.
  • Domenica 16 giugno: A Mirabilandia con Camerano Bianconera con partenza in pullman alle ore 8 da Piazza Aldo Moro e rientro a Camerano previsto per le 20. Massimo 55 posti con prelazione per i tesserati e loro familiari. Costo complessivo, pullman + ingresso, 40 euro; per i bambini sotto il metro di altezza, 20 euro.

Per prenotare le varie iniziative (si consiglia di affrettarsi per assicurarsi un posto e un biglietto per Mirabilandia), Nico: 338 671 5561.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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