Camerano Bianconera: Primo memorial Gianni Agnelli di biliardino

Sedici soci suddivisi in otto squadre si sono sfidati a suon di gol in quello che da sempre è considerato l’intrattenimento da bar per eccellenza

Camerano, 25 marzo 2019 – Una domenica senza partite del massimo campionato di calcio, senza la squadra del cuore da seguire e tifare attraverso la tv? Nessun problema. Il Circolo Camerano Bianconera trova il modo di coinvolgere comunque i propri soci aficionados de las pelotas. Lo fa, organizzando il “Primo memorial Gianni Agnelli” di… calciobalilla (o biliardino che dir si voglia).

Camerano Bianconera: foto ricordo dei partecipanti al Primo memorial Gianni Agnelli di biliardino

Sedici i soci partecipanti (giovani, anziani e addirittura una bravissima ragazza), suddivisi per sorteggio in otto coppie che hanno dato vita ad un torneo appassionante e… sudaticcio. Partite andata/ritorno nei quarti e in semifinale alla meglio dei dieci gol, con finalissima secca ai quindici.

Camerano Bianconera – a sx, la coppia Malù composta da Massimiliano Catozzi e Luca Catena vincitori del memorial; a dx: la coppia Paci, composta da Paolo Fileni e Federico Cinesi secondi classificati

Alla fine, dopo un gran tifo e partite tiratissime, a spuntarla è stata la coppia Malù, composta da Massimiliano Catozzi e Luca Catena, che hanno prevalso per 15 a 12 sulla coppia Paci, composta da  Paolo Fileni e Federico Cinesi.

Camerano Bianconera – Un momento della tiratissima finale

Spente le luci, e salutati i nottambuli, i partecipanti a questo primo memorial sono tornati a casa sereni, rilassati e contenti per aver passato una bella e divertente serata fra amici. Un plauso va al direttivo che è stato capace di pensare e organizzare al meglio l’evento. E qualcuno, sottovoce, non ha mancato di proporre l’idea di un vero e proprio campionato di biliardino, da giocarsi fra una partita e l’altra dei propri beniamini bianconeri.

1° memorial Gianni Agnelli di biliardino

Squadre e componenti

Hannover 2,5 = Lorenzo Boriani e Alessandro Di Monte

Malù = Massimiliano Catozzi e Luca Catena

Paci = Paolo Fileni e Federico Cinesi

Pitbull = Massimo Battistoni e Giovagnoli Pietro

Ireland = Luca Marchetti e Marco Isolani

Pjanic = Gabriel Di Carlo e Giovagnoli Claudia

Ronny = Egizio Giovagnoli e Matteo Mandolini

I Vichinghi = Ivo Mandolini e Marco Catozzi

Risultati :

Quarti di finale 

  • Hannover 2,5 – Pitbull: 10-12/10-5
  • Malu’-Pjanic: 10-3/9-1
  • Ireland-Paci: 10-12/1-9
  • Ronny-I Vichinghi: 7-10/5-10

Semifinali :

  • Hannover-Malù: 6-0/4-11
  • Paci-Vichinghi: 10-2/9-1

Finalissima 

Malù-Paci: 15-12

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo