Contribuenti fai da te: la confusione sulle scadenze fiscali 2020

Facciamo il punto sugli appuntamenti per i prossimi versamenti delle varie tasse

Osimo, 9 giugno 2020 – C’è grande confusione in termini di scadenze e di versamento delle varie tasse, non solo a livello nazionale ma anche comunale.

Ad Osimo la situazione non è diversa da quella nazionale. Nonostante il Sindaco lamenti buchi nelle casse comunali, ad oggi nessuno si preoccupa di dare semplici indicazioni su scadenze e modalità di pagamento. Tanto che spesso il contribuente è costretto ad arrangiarsi e al fai da te. Un plauso va comunque agli osimani che, nonostante le mille difficoltà legate all’emergenza Covid, si preoccupano comunque di pagare le tasse e di capire quali vanno pagate e come.

Cercando di fare chiarezza, evidenziamo i principali adempimenti del mese di giugno 2020.

La Giunta del Comune, con delibera n. 49 del 16 marzo scorso, ha modificato alcune scadenze: alcuni tributi come l’Imposta di pubblicità e Tosap si pagano in un’unica soluzione e la scadenza del 31 marzo è stata spostata al 30 giugno. Per gli altri tributi, Tari, Imu Tosap Temporanea, sono previsti pagamenti rateali, fatta salva la facoltà del contribuente di provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in un’unica soluzione.

Ecco le “nuove” scadenze:

16 giugno 2020

  • TARI, nel caso il contribuente decida di pagare in un’unica soluzione
  • IMU,  1ª rata
  • IMU, intero importo nel caso il contribuente decida di pagare in un’unica soluzione.

Per l’Imu ci sono importanti novità: non c’è più per il 2020 la Tasi e il calcolo dell’acconto è articolato. Il Comune di Osimo ha messo a disposizione sul suo sito un’applicazione che aiuta nel calcolo.

Per alcune categorie di immobili l’Imu è stata cancellata.

Il Comune può prorogare le scadenze, ma ad oggi non ci sono notizie.

30 giugno 2020

  • Imposta di pubblicità
  • TOSAP permanente
  • TOSAP temporanea 1ª e 2ª rata
  • TOSAP temporanea

«Non voglio certamente sostituirmi al Comune di Osimo – interviene sulla questione Maria Grazia Mariani, di Fratelli d’Italia – Invito quindi il Sindaco a fare chiarezza: il 16 giugno è alle porte! Se intende posticipare anche le scadenze Imu, è ancora in tempo per farlo. Il rapporto tra fisco e contribuente deve essere improntato a criteri reciproci di fiducia, trasparenza, correttezza e lealtà. Non si può pensare al contribuente solo ed esclusivamente come evasore per far quadrare i conti!»

 

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di Paolo Fileni

L’immortalità di Giacomo Leopardi

Quel L’Infinito che quando ti entra dentro non t’abbandona più


27 giugno 2020 – 222 anni fa nasceva a Recanati tal Giacomo Leopardi (foto), precisamente il 29 giugno. E a distanza di tanto tempo ancora ne parla il mondo intero. Lo stesso giorno, ma 156 anni dopo, sono nato anch’io ma chissà per quale insondabile motivo non ne parla nessuno. Sarà che lui ha visto la luce in una ridente cittadina all’interno di una nobile famiglia, mentre chi scrive l’ha vista da San Marcello all’interno di una famiglia di estrazione contadina… Chi vuoi che sappia dove sta San Marcello?

Scherzi a parte, e la data di nascita non c’entra nulla, l’immenso Giacomo Leopardi è di gran lunga il mio poeta preferito. Anche Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio m’hanno sempre intrigato, lo confesso, ma il Leopardi parecchio di più.

Delle celebrazioni del 222esimo dalla sua nascita parliamo in altra parte del giornale, qui, nello spazio tutto mio, vorrei parlare di lui in modo intimamente personale. La gran parte dei giovani e degli studenti di oggi, con tutta probabilità avranno conosciuto il Leopardi grazie a ‘Il giovane favoloso’, il bellissimo film di Mario Martone uscito sugli schermi nel 2014 e interpretato mirabilmente da Elio Germano.

Personalmente l’ho conosciuto (culturalmente parlando) sui banchi di scuola, anche se all’epoca mi risultò alquanto palloso. Ma all’epoca mi risultava pallosa quasi ogni materia che mi veniva insegnata, applicazioni tecniche a parte. A farmelo riscoprire nella sua immensa grandezza di studioso e letterato, quando avevo poco più di vent’anni, fu un’insegnante di recitazione durante un corso che frequentai presso il Teatro Nuovo di Torino. Fu lei a insegnarci la corretta lettura e dizione de l’Infinito. E all’improvviso, davanti agli occhi e nel profondo del cuore, mi si aprì un mondo fantastico che mi cambiò e mi fece crescere intellettualmente.

Ho amato ed amo tutt’ora L’Infinito, al punto da inserire questa poesia nel mio romanzo ‘Il destino dei tonni’, mettendola in bocca e nei pensieri di una ragazza siciliana di umili origini che nel 1957 paragona gli “… interminati spazi di là da quella (siepe), e sovrumani silenzi e profondissima quiete…” , all’orizzonte e agli spazi infiniti del mare che vede dal porticato di casa sua a Porticello (Palermo).

Una forzatura letteraria, la mia, che testimonia l’universalità della poesia quando a rendere visione palpabile un sentimento, una riflessione e un’emozione è un grandissimo della nostra letteratura. La profondità culturale e la sensibilità di Giacomo Leopardi non hanno uguali nella sua sofferenza interiore, nella sua visionaria lucidità. L’immenso poeta meraviglioso tocca corde sensibili e sottilissime che mi porto dentro da sempre. “E il naufragar m’è dolce nel Suo mare”.

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