Agevolazioni Tari utenze domestiche, bando aperto dall’8 novembre

Gli osimani che ne faranno richiesta potranno rivolgersi gratuitamente ai Caf convenzionati con il Comune

Osimo, 6 novembre 2021 – L’Amministrazione comunale ha attivato le agevolazioni Tari (tassa rifiuti) per le utenze domestiche, per quei nuclei familiari che hanno un Isee compreso tra 8.265 e 25.000 euro.

Agevolazioni che, in base al numero dei componenti il nucleo, scontano dai 20 ai 90 euro nell’avviso Tari di dicembre, a conguaglio. Il bando, che prevede uno stanziamento complessivo di 50mila euro, verrà pubblicato lunedì 8 novembre e rimarrà aperto fino a martedì 30 novembre. Le domande possono essere fatte anche tramite i Caf convenzionati con il Comune di Osimo in modo completamente gratuito.

«Mi preme ricordare – sottolinea il sindaco Pugnaloni – che questo bando arriva dopo l’importante cifra stanziata dall’Amministrazione comunale a favore delle utenze domestiche, 483mila euro per il 2021, che corrispondono ad un abbattimento della tariffa del 29% sulla quota variabile e che vanno a compensare gli aumenti dovuti all’introduzione del metodo Arera».

Circa 16mila euro, inoltre, sono stati stanziati a favore delle utenze disagiate, quelle cioè con Isee inferiore a 8.265 euro, la cui agevolazione viene calcolata direttamente in bolletta, senza necessità di bando, in quanto gli utenti sono già percettori di bonus sociale.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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