Tariffa rifiuti a Castelfidardo: sgravi per 135mila euro

L’assessore al Bilancio Sergio Foria: “Quello che abbiamo dichiarato lo abbiamo anche mantenuto”

Castelfidardo, 3 luglio 2021 – . Nella seduta del Consiglio  comunale di martedì scorso, Castelfidardo ha approvato le tariffe Tari: 135mila euro di sgravi sulla tassa rifiuti, nessun aumento e scadenze posticipate.

Castelfidardo – L’assessore al Bilancio Sergio Foria

In questi 5 anni di amministrazione, l’assessore al Bilancio Sergio Foria è orgoglioso nell’affermare: «Abbiamo evitato ogni aumento di tassazione,  abbiamo ridotto il debito senza la contrazione di nuovi mutui e abbiamo avviato investimenti in opere pubbliche per oltre 15 milioni, le quali sono state finanziate prevalentemente da contributi dello  Stato a fondi perduto».

L’assessore tiene a sottolineare la coerenza che ha contraddistinto il suo mandato: «Quello che abbiamo sempre dichiarato – dice – lo abbiamo anche mantenuto. Agire con parsimonia garantendo sempre tutti i servizi alla cittadinanza evitando sprechi ed inefficienze; questo ci ha dato ragione soprattutto in questo periodo di grave emergenza sanitaria e soprattutto economica e sociale. Il programma per i prossimi anni, sul solco di quello che abbiamo tracciato in questo primo mandato,  sarà sempre la massima attenzione alle categorie deboli e alle piccole e medie imprese che a Castelfidardo troveranno tutte le migliori condizioni per vivere e lavorare».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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