Agevolazioni per le imprese nel saldo Tarip 2020

L’ammontare totale del contributo è pari a 50.000 euro. Per le utenze domestiche riduzione media di circa il 5%

Camerano, 12 gennaio 2021 – Per le oltre duecento imprese che sono state e sono soggette a sospensione per l’emergenza Covid è previsto un contributo, per l’ammontare totale di € 50.000, che andrà a mitigare la quota fissa della tariffa Tarip di circa il 30%. Le riduzioni saranno proporzionali alle quote di costo già previste per singola attività per l’anno 2020 e potranno variare da pochi euro ad oltre 1.600 euro.

Allo sconto collegato al contributo, seguirà il conguaglio della quota variabile per il servizio di raccolta non fruito nel periodo di chiusura. Nelle prossime settimane sarà trasmesso il bollettino relativo al saldo 2020 della tassa

Per ottenere la detrazione non sarà necessario effettuare alcuna domanda, è calcolata ed inserita automaticamente nella fattura a scomputo parziale degli importi a debito (azzerato qualsiasi procedimento burocratico). Nel darne notizia, l’assessore all’Ambiente Costantino Renato precisa che: «Il beneficio sarà riconosciuto solamente a tutti coloro che sono in regola con i pagamenti al 31 dicembre 2019».

Sia le utenze domestiche che non domestiche beneficiano, inoltre, di un ulteriore contributo pari a 25.000 euro già previsto nel Piano Finanziario che sommato alla diminuzione di rifiuto secco, e in generale da minori costi per il buon andamento della raccolta, ha già ridotto del 15% la tariffa base delle utenze non domestiche rispetto al 2019 (dato medio annuo per tutte le tipologie di attività); mentre per le utenze domestiche la riduzione media è del 5%.

Camerano – L’assessore all’Ambiente, Costantino Renato

Invariato il meccanismo con il quale la tariffa può cambiare in base al comportamento del singolo utente: «Se l’utenza ha una produzione elevata di rifiuto indifferenziato, e soprattutto se lo stesso risulta con delle non conformità – spiega ancora l’Assessore – pagherà una tariffa più alta rispetto a chi rimarrà nei parametri previsti dal piano tariffario. Quindi, anche se si ha diritto allo sconto in fattura, si potrebbe verificare la situazione in cui la rata è uguale o maggiore degli anni passati».

Per le famiglie in situazione di disagio economico e con determinati requisiti, è possibile rivolgersi all’ufficio Servizi alla Persona per valutare un contributo che sarà erogato direttamente dal Comune in base alle situazioni soggettive e oggettive del richiedente.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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