La sirolese Silvia Luna vince la Hoka Verona Marathon

"Un sogno vincere con questa crono qui oggi a Verona”

Sirolo, 22 novembre 2021 – Domenica 21 novembre lungo le strade scaligere si è festeggiato il ritorno della distanza regina grazie alla 20ª Hoka Verona Marathon di 42 Km, dopo due anni. Non si correva la maratona nel centro cittadino da quella piovosa domenica del novembre 2019; nel 2020 un’edizione virtuale a distanza; quest’anno la voglia di ritrovarsi in presenza sul Liston, in Piazza Bra, il salotto buono dei veronesi al cospetto dell’Arena, era fortissimo.

Oltre 5mila podisti puntuali alle 8.10 come da programma sono partiti dalla Bra verso Porta Nuova alla conquista dei 42,195km della maratona, ma anche dell’attesissima Zero Wind Cangrande Half Marathon da 20 km e, alle 10, start per la Avesani Last 10km competitiva e ludico motoria.

Verona – Mohamed Hajji (Atl. Castenaso)

Ed è tornata l’Italia nell’albo d’oro della Hoka Verona Marathon grazie al successo di Mohamed Hajji (Atl. Castenaso) che si è presentato tutto solo sull’arrivo in 2h 21′ 13″. A confermare la vocazione internazionale dell’evento scaligero, oltre 40 le nazionalità dei partecipanti, il secondo classificato, lo svizzero Lucien Epiley con 2h 28 ’04” e il terzo, il britannico Thomas Oliver Doney (Trieste Atletica) con 2h 31 ’02”.

La gara femminile della 20ª Hoka Verona Marathon 42 Km è stata vinta dalla sirolese Silvia Luna (Grottini Team Recanati) in 2h 49′ 51″ , che ha dominato la competizione mantenendo ininterrottamente la prima posizione dall’inizio alla fine, arrivando quasi 3 minuti prima della vicentina, ma veronese da anni ormai, Anna Zilio (Asd Km Sport) che dopo aver corso solo tre settimane fa la Venicemarathon sotto il muro delle tre ore ha firmato il nuovo personale portandolo a 2h 52′ 43″. Terza posizione per Tiziana Scorzato (Vicenza Marathon) con 2h 59′ 19″.

Verona – Silvia Luna al traguardo

«Un sogno vincere con questa crono qui oggi a Verona – ha dichiarato Silvia Luna – ero già venuta nel 2015 dove mi piazzai terza e prima italiana, quest’anno avevo già vinto la Strasimeno 42».

Entusiasta del risultato della sirolese il sindaco Filippo Moschella, che si è complimentato con la vincitrice telefonicamente subito dopo la corsa. «Silvia Luna è un esempio virtuoso da imitare per tutte le ragazze e i ragazzi sirolesi – ha detto il primo cittadino – Solo con la costanza e la forza di volontà si riescono a raggiungere risultati pregevoli come quello conquistato da Silvia».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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