Volley – Lardini Filottrano spreca anche il secondo match-point

Pesaro gioca bene e rimanda la festa delle rosanero

LARDINI FILOTTRANO – MYCICERO PESARO 1 – 3

LARDINI FILOTTRANO: Tosi 4, Marangon L2, Bosio 3, Galazzo 1, Feliziani (L1), Negrini 6, Vanzurova 22, Rita, Mazzaro 8, Cogliandro 11, Cappelli, Scuka 10, All. Bellano

MYCICERO PESARO: Mastrodicasa 16, Degradi 14, Olivotto 10, Ghilardi (L), Gamba, Kiosi 16, Di Iulio 1, Bussoli, Santini 16, Pamio, Rimoldi, Tonello. All. Bertini

ARBITRI: Bassan di Milano e Sessolo di Treviso

PUNTEGGIO: 25-21 (24′); 17-25 (22′); 22-25 (28′); 20-25 (26′)

NOTE: Spettatori 1800. Filottrano: mv 11; bv 4; bs 10; Pesaro: mv 10; bv 4; bs 8;

Osimo. Filottrano - Pesaro: i numerosi supporter delle rosanero credono fortemente nella promozione in serie A
Osimo. Filottrano – Pesaro: i numerosi supporter delle rosanero credono fortemente nella promozione in serie A (foto Max Serenelli)

OSIMO. La Lardini Filottrano spreca anche il secondo match-point ed ora sarà costretta a vincere a Caserta per coronare il sogno della promozione in A1. Le campane, però, nonostante la vittoria odierna, non sono ancora matematicamente sicure di non disputare i playout e venderanno cara la pelle.

Pesaro, da parte sua, ha meritato la vittoria ed ha dimostrato di essere più in palla di Filottrano, a cui è venuto il classico braccino al momento di portare al traguardo un campionato dominato. La myCicero si è dimostrata superiore soprattutto a muro ed in ricezione, con le centrali Mastrodicasa ed Olivotto che hanno nettamente vinto il confronto con la coppia rosanero Cogliandro – Mazzaro.

LA CRONACA

La recuperata Scuka provoca il primo break del match e sul 4-1 coach Bertini chiama il timeout che rimette le sue ragazze in corsa grazie anche a capitan Mastrodicasa (5-5). Filottrano prova ancora l’allungo con Cogliandro e Negrini (11-9), ma Pesaro torna sotto con Alice Santini. E’ ancora Lana Scuka a scuotere le sue compagne (15-13), supportata da Vanzurova che sigla il 17-14 con un contestatissimo ace: Pesaro però reagisce di rabbia e impatta sul 18-18. E’ il muro di Alessia Mazzaro che dà il là allo sprint finale del primo set della Lardini (22-19), che chiude con Lana Scuka (25-21).

Filottrano - Pesaro: ha funzionato bene il muro delle ospiti
Filottrano – Pesaro: ha funzionato bene il muro delle ospiti (foto Max Serenelli)

Filottrano riparte forte con la fast di Cogliandro, ma Pesaro va avanti con un pallonetto chirurgico e un attacco preciso dell’ex Kiosi (2-5). Torna sotto Filottrano con Mazzaro (4-5), ma allunga ancora la myCicero con Rossella Olivotto (6-9) che realizza anche il muro del 7-10. Massimo Bellano è costretto a chiamare timeout sul 7-12 per fermare l’emorragia, ma la mossa non porta i suoi frutti, anzi Pesaro allunga ancora con i muri di Mastrodicasa su Vanzurova (9-16) e di Olivotto sulla neo entrata Tosi (11-19). La Lardini tenta di rientrare grazie a bomber Vanzurova (14-20), ma la myCicero contiene il ritorno delle padrone di casa portando in porto il secondo set con Rossella Olivotto ed Alice Santini protagoniste assolute.

Pesaro continua la striscia positiva all’inizio del terzo set con Kiosi e, tanto per cambiare, Olivotto (0-3). La Lardini prova a scuotersi con Vanzurova e Mazzaro (3-6), ma torna veramente sotto con l’ace della seconda palleggiatrice Galazzo e con Negrini (5-7). La myCicero, però, non si scompone e produce un altro strappo grazie a Santini e a capitan Mastrodicasa (5-10) che Filottrano tenta di ricucire con Cogliandro e Negrini (8-10).

Filottrano - Pesaro:
Filottrano – Pesaro: acrobazie della Lardini (foto Max Serenelli)

Un’incomprensione tra Vanzurova e Mazzaro permette alle ospiti di fermare la rimonta (12-15) e Alice Santini firma l’allungo sul 14-18. E’ ancora la schiacciatrice di Pesaro, grazie anche ad un errore di Cogliandro, a mettere a terra la palla del 16-20, ma il break è merito di una bordata di Alice Degradi che centra in pieno Scuka (19-23). Il punto di Kiosi porta quattro set-ball alla myCicero che incamera il terzo set con, manco a dirlo, Rossella Olivotto (22-25).

Continua a martellare Santini ad inizio terzo set (0-3), ma un muro di Mazzaro riporta sotto la Lardini (4-5). Il doppio ace di Eleni Kiosi, però, provoca lo strappo del 6-10 e costringe Bellano a chiamare timeout. Filottrano non reagisce, anzi un muro di Degradi su Vanzurova dà il +6 alle ospiti (7-13). La ceca prova a scuotere sé stessa e le compagne con un attacco dalla seconda linea (10-14), Tosi e Cogliandro raccolgono l’invito e riportano la squadra rosanero in scia di Pesaro (13-14).

La gioia dei tifosi
La gioia dei tifosi della myCicero Pesaro (foto Max Serenelli)

Non si scompone la myCicero che riallunga ancora con Olivotto, Degradi e Kiosi (13-19), ma Filottrano, con la forza della disperazione e guidata dalla centrale Mazzaro, torna a tiro (17-19). Vanzurova guida l’assalto rosanero (19-21), ma poi si fa murare da Mastrodicasa. Un attacco di Santini ed un’infrazione a rete portano quattro match-ball a Pesaro(20-24): chiude il capitano Federica Mastrodicasa (21-25)

SALA STAMPA

Bellano: «Faccio i complimenti a Pesaro che oggi ha meritato la vittoria. La myCicero ha fatto la differenza con un’ottima difesa ed un grande contrattacco, noi non siamo brillanti come qualche settimana fa e contro una squadra forte certe cose le paghi. Ora andiamo a giocarci la partita a Caserta, che avrà bisogno di punti, ma bisogna essere onesti: in tre partite ci serviva una vittoria, qualora non la ottenessimo sarebbe solo colpa nostra».

Negrini: «Una sconfitta pesante come domenica scorsa. Ci è mancato quell’ordine che ci ha contraddistinto in tutto il campionato, siamo un po’ calate nel corso della partita nonostante l’avessimo approcciata molto bene. Ci manca una vittoria, dobbiamo tornare a giocare come nei mesi scorsi».


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

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