Volley, Alessandro Beltrami è il nuovo allenatore della Lardini

Il piemontese di Omegna prenderà il posto di Bellano. Venerdì festa promozione in Piazza Garibaldi

Filottrano. Giorni importanti per la Lardini Filottrano. Dopo aver salutato coach Massimo Bellano, l’artefice della promozione in A1 e che la prossima stagione dovrebbe allenare il Club Italia oltre a entrare a far parte dello staff della Nazionale, ci ha messo quasi una settimana per scegliere il nuovo allenatore. Sarà Alessandro Beltrami a guidare la Lardini nel prossimo campionato, una stagione storica, visto che sarà la prima nella massima serie per la Pallavolo Filottrano.

da sinistra: il ds Mauro Carloni, Alessandro Beltrami e il presidente onorario Giovanni Morresi

Beltrami, piemontese di Omegna, ha allenato nella recente stagione Scandicci, società da dove arrivava anche Massimo Bellano. Dovrà ancora compiere 36 anni, lo farà il 21  agosto, ma ha già oltre un centinaio di presenze in A1 e nel curriculum una Coppa Cev e una Coppa Italia oltre che esperienze internazionali. «Il suo importante bagaglio tecnico e le forti motivazioni che porta con sé a Filottrano rappresentano perfettamente le caratteristiche che cercavamo per affrontare il campionato di serie A1» ha spiegato il presidente onorario Giovanni Morresi.

«Sono un allenatore esigente, a cui piace lavorare con intensità, ma soprattutto sono entusiasta di quello che faccio perché la mia passione è anche il mio lavoro» le prime parole di Beltrami.  «È un’esperienza difficile e stimolante – continua il tecnico piemontese – ma sento che c’è grande partecipazione e per me è una bella opportunità provare a portare qualcosa di costruttivo. Ho ritrovato valori che nello sport professionistico in parte si stanno perdendo e la possibilità di poter condividere il progetto e le idee che mi mancavano molto».

Il tripudio Lardini per il recente trionfo in Coppa Italia A2, seguito dalla vittoria del campionato e la promozione storica in A1

In casa Lardini si sta giustamente pensando al futuro perché quella dell’A1 sarà un’esperienza impegnativa sia in campo che fuori, ma c’è da festeggiare il recente passato e la magnifica stagione che ha portato oltre alla vittoria del campionato e la promozione nel gotha nazionale del volley, anche il trionfo nella Coppa Italia di A2 femminile.

Per applaudire le protagoniste e i protagonisti di questa magnifica annata i dirigenti filottranesi danno appuntamento ai tifosi e non solo per venerdì 12 maggio, alle ore 21.

Una festa – seppur in tono minore per la tragedia che ha colpito l’intera comunità filottranese con la morte del campione di ciclismo Michele Scarponi – che si terrà in piazza Garibaldi, già teatro tre anni fa delle celebrazioni per la conquista dell’A2.

In caso di maltempo, la manifestazione si terrà al PalaGalizia. Sarà l’occasione per ripercorrere la straordinaria stagione della Lardini e per tributare il doveroso applauso alle protagoniste e ai protagonisti di un’annata da record che nella circostanza riceveranno il premio per la vittoria del campionato dalla Lega Pallavolo Serie A Femminile.

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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