Volley A2 F – Lardini porta Filottrano in finale di Coppa Italia

Il Trentino ko anche al ritorno. Il 12 marzo l'ultimo atto contro Pesaro

Coppa Italia A2 femminile
Mercoledì 15 febbraio

Filottrano-Trentino 3 – 2
23-25, 25-17, 25-23, 23-25, 15-6

Osimo. Ci vogliono due set per staccare il biglietto per la finale, ma la Lardini Filottrano non fa scherzi. È sua la finale di Coppa Italia di A2 femminile. Sarà un derbyssimo domenica 12 marzo al PalaBaldinelli, visto che le rosanero affronteranno Pesaro che ieri sera ha battuto in tre set Legnano. Sarà partita unica.

La Curva Lardini si accende per festeggiare la storica finale raggiunta in Coppa Italia
La Curva Lardini si accende per festeggiare la storica finale raggiunta in Coppa Italia

L’incertezza dura un parziale nel palas osimano dove non mancano i tifosi nonostante la serata infrasettimanale. Trentino picchia nella frazione iniziale, migliore in ricezione e non solo. La Lardini tenta il recupero finale, agguanta pure le gialloblu, ma sul più bello lo sprint è delle ospiti con il guizzo di Coppi. «L’approccio è stato negativo, troppo nervosi, ma lo sapevamo che non era facile» l’analisi di coach Massimo Bellano.

Un set si può anche perdere, un altro di seguito no. Avranno pensato così Negrini e compagne – forti della vittoria in tre set nella partita di andata e a cui bastava un solo set per conquistare il passaggio all’ultimo atto  –  tornate in campo con tanta grinta e concentrate a dovere.

In un parziale, il secondo, equilibrato solo all’inizio. Poi Scuka ingrana la quinta in tutti i sensi. Cinque punti di fila della schiacciatrice rosanero fanno volare Filottrano che rintuzza il ritorno delle trentine con difese eccezionali di Feliziani.

Il muro granitico delle filottranesi
Il muro granitico delle filottranesi

Il traguardo è vicino e viene raggiunto dalle filottranesi con la doppia sberla di capitan Negrini. Esultano tutti. In campo, in panchina, in tribuna. La Curva Lardini accende le stelline scintillanti. La Curva si illumina per la prima finale storica di Coppa in A2 raggiunta dalle Lardinette accompagnate da un lungo applauso.

Filottrano appagata negli altri set? Neanche per sogno. Perché le locali continuano a picchiare, nonostante il turn over praticato da coach Massimo Bellano. Vincono il terzo set, perdono il quarto, ma non il quinto. Perché c’è da conservare quell’imbattibilità. Non c’è storia nel tiebreak con Filottrano che incamera la ventiduesima vittoria stagionale.

Unica nota negativa della serata l’infortunio alla caviglia all’inizio del terzo set di Cristina Coppi, l’ex, costretta a uscire dal campo anzitempo. È un Trentino sfortunato visto che nel match di andata si era infortunata Michieletto.

Ora, dopo la sfida infrasettimanale di Coppa, domenica tornerà il campionato. Ancora una sfida al PalaBaldinelli per la Lardini contro Soverato. La seconda delle tre in programma di fila, perché domenica 26 nel palas osimano scenderà Brescia.

LARDINI FILOTTRANO: Bosio 2, Vanzurova 18, Mazzaro 4, Cogliandro 11, Negrini 9, Scuka 15, Feliziani (L); Tosi 7, Marangon, Galazzo 2, Rita 3, Paolucci, Cappelli 5. All. Bellano-Quintini

DELTA INFORMATICA TRENTINO:  Moncada 2, Aricò 10, Fondriest 10, Rebora 6, Kijakova 15, Coppi 6, Zardo (L); Bogatec 5, Montesi 6, Antonucci 10, Bortoli 3. All. Iosi – Avi

Arbitri: Toni e Merli


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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