Volley A1/F: Lardini, finisce 4-0 il test con la Battistelli SGM

Debutto stagionale per Giulia Melli e Lana Scuka

Volley A1/F: LARDINI FILOTTRANO – BATTISTELLI SGM 4-0

Osimo. È una buona Lardini quella che fa suo il test con la Battistelli San Giovanni in Marignano, imponendosi in tutti e quattro i set giocati. L’amichevole del PalaBaldinelli fornisce l’occasione per il debutto stagionale di Giulia Melli e Lana Scuka, tenuta precauzionalmente a riposo Alessia Mazzaro, ma ormai pronta per tornare in campo.

Osimo – Lardini – Battistelli

«Ci manca ancora la confidenza del gioco – ammette al termine dell’allenamento l’allenatore della Lardini Alessandro Beltrami – anche se oggi quando abbiamo preso ritmo abbiamo fatto buone cose. Tra l’altro era la prima volta che schieravamo questa linea di ricezione. Abbiamo fatto bene a muro, la gestione di palla alta è stata buona: tutte le atlete hanno migliorato con l’andare della partita. Avevo chiesto di provare a vincere tutti i set, anche risolvendo situazioni complicate, come poi è accaduto, e in questo la squadra è stata brava. Siamo consapevoli di essere un po’ indietro, come del resto lo sono tante squadre: dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e giocare quanto più possibile».

C’è Scuka nel sestetto di partenza di una Lardini che interpreta bene il primo set, trovando buona sostanza dai suoi terminali offensivi. Sono i punti di Mitchem (6), in particolare, a garantire un buon margine alle filottranesi (15-9) ben guidate in regìa da Bosio.

Osimo – Lardini – Battistelli: un attacco della Mitchem

La pericolosità offensiva di San Giovanni in Marignano passa soprattutto per i colpi d’attacco di Zanette e Saguatti, l’ace di Cogliandro garantisce il set point (24-17), che Mitchem trasforma nell’1-0.

La squadra di Beltrami inizia con buon piglio anche la seconda frazione (8-6), ma la Battistelli tiene bene il campo: la squadra di Saja mette la freccia con l’ace di Zanette (13-14) e allunga il passo con il quarto muro personale nel set di Zanette (17-21).

Osimo – Lardini – Battistelli: un plastico attacco della Tomsia

La reazione di Filottrano produce un controbreak di 7-0 (24-21) aperto da Mitchem, proseguito da Tomsia (attacco e muro del sorpasso, 22-21) e chiuso dall’invasione a rete delle romagnole. È Scuka a chiudere il parziale.

La Lardini (con Negrini in campo) aumenta i giri del motore nel terzo set, prendendo il largo nel punteggio con la fast di Hutinski e l’attacco della stessa Negrini (13-6). Feliziani lavora bene in difesa, Melli lascia alle spalle i guai muscolari che l’hanno frenata nelle settimane precedenti e firma tre degli ultimi quattro punti del set di una Lardini che nel finale gioca con Agrifoglio in regìa.

Osimo – Lardini Battistelli: il muro Cogliandro-Bosio

Nella quarta frazione la Lardini riparte con Gamba nel sestetto: San Giovanni in Marignano fa l’andatura con Nasari (7-12), Filottrano ricuce con i block di Mitchem e Hutinski (13-15). Quello del muro è il fondamentale che fa la differenza per la Lardini che stoppa le romagnole con Negrini (21-21) e sorpassa con Hutinski (23-22).

Il tocco di Gray produce la prima palla set per la Battistelli (annullata da Mitchem), l’attacco di Markovic la seconda (24-25). Il finale è tutto rosanero: Melli stampa il pallone sul campo avversario, Agrifoglio piazza l’ace del 27-25 finale.

LARDINI FILOTTRANO: Bosio, Tomsia 10, Cogliandro 10, Hutinski 8, Mitchem 14, Scuka 6, Feliziani (L), Melli 4, Gamba, Negrini 6, Agrifoglio 1. N.e.: Mazzaro. All. Beltrami – Amiens.

BATTISTELLI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: Casillo 6, Bordignon 1, Battistoni, Markovic 13, Zanette 16, Saguatti 5, Gibertini (L), Giordano, Gray 3, Nasari 6, Sgarbossa, Caneva 7. All. Saja – Zanchi.

PARZIALI: 25-20 (22’), 25-22 (23’), 25-15 (21’), 27-25 (26’).

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

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