Una Lardini programmata per vincere batte il Golem Software Palmi

Filottrano “fila” come un treno in piena corsa

Volley A2 femminile
Palmi – Filottrano 1 – 3
18-25, 25-22, 22-25, 22-25

Palmi. Quasi una storia infinita tra Palmi e Filottrano. In campo per la terza volta nel giro di dieci giorni. La quarta stagionale. Filottrano si dimostra un rullo compressore ancora una volta contro le calabresi servendo il poker vincente contro la Golem per la sedicesima vittoria stagionale in campionato.

Esplode la gioia delle Lardinette
Esplode la gioia delle Lardinette a Palmi

Negrini e compagne bissano i successi in Coppa espugnando in quattro set il palazzetto calabrese.
È una battagliera Golem quella che inizia il match, presentando nel roster la neo arrivata Angelelli, e mostrando i muscoli quando serve e la personalità per venire a capo di una partita insidiosa.

Sul muro e sul contrattacco di Vanzurova (6-6), la squadra di Bellano costruisce una super parziale di 11-0 che passa per una buona tenuta difensiva e i punti in attacco di Scuka, Vanzurova e Negrini. Proprio la  Vanzurova (6 punti nel set e 26 in totale), e Scuka fanno volare la Lardini alla vittoria nel set d’esordio.

Filottrano patisce però la Golem nel secondo set. Palmi aumenta decisamente l’efficacia del suo attacco (52%), con una Zanette scatenata e vogliosa di riscatto (10 punti con l’82% di efficacia), che trascina le calabresi al pareggio.

«Nei primi due set abbiamo faticato, soprattutto nel muro difesa. Poi abbiamo iniziato a sistemare questi due fondamentali con l’andare della partita. Anche se Palmi ha fatto una buonissima gara. Ne è scaturita una partita complicata come ce l’aspettavamo. In campionato non c’è nulla di scontato» dice Andrea Quintini, il vice di coach Massimo Bellano.

Filottrano viene ripresa per mano nel terzo set da Vanzurova, aiutata dai colpi di Scuka (7 punti con il 62% in attacco nel set), che in diagonale e con un  pallonetto finale, dopo due belle difese di Negrini e Feliziani, scaccia le paure di un probabile sorpasso delle locali.

Equilibrio e gran battaglia anche nella quarta frazione, ma l’intensità difensiva della Lardini fa la differenza. Oltre alle qualità della grande squadra che escono fuori quando il pallone scotta. Le sberle di Scuka e l’ennesimo muro e schiacciata di Vanzurova chiudono il match.

«È stata una vittoria di carattere, non abbiamo mai mollato neanche nei momenti di difficoltà. Ci voleva visto che veniamo da un periodo faticoso tra gli impegni di Coppa e trasferte lunghissime in cui abbiamo consumato tante energie. Non è finita perché anche febbraio si prospetta denso di impegni».

Domenica si ritornerà a giocare al PalaBaldinelli con Filottrano che ospiterà il Mondovì. Intanto oggi la squadra farà ritorno solo in tarda mattinata dopo il viaggio di andata affrontato in aereo e quello di ritorno in treno. Una trasferta tutt’altro che agevole.

GOLEM SOFTWARE PALMI: Vietti 3, Zanette 28, Guidi 8, Tomaselli 1, Lestini 8, Moretti 13, Quiligotti (L), Barbagallo, Angelelli. N.e.: Veglia. All. Giangrossi – Okechukwu.

LARDINI FILOTTRANO: Bosio 4, Vanzurova 26, Mazzaro 6, Cogliandro 8, Negrini 9, Scuka 14, Feliziani (L); Rita 1. N.e.: Tosi, Marangon (L2), Galazzo, Cappelli. All. Bellano – Quintini.

Arbitri: DI Bari (Br) e Spinnicchia (Ct)


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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