Matteo Baiocco fantastico tris tricolore

Il pilota osimano si laurea campione d’Italia sulla pista del Mugello

Campionato Civ Sbk 2016
Tris tricolore per Matteo Baiocco. Il pilota osimano si è laureato per la terza volta in carriera campione italiano di motociclismo. Un altro trionfo per Baiocco su Ducati e con gomme Pirelli portandosi a casa il Campionato Civ Sbk 2016.

Baiocco sul podio del Mugello dove si è laureato Campione italiano 2016 Civ Sbk
Baiocco sul podio del Mugello dove si è laureato Campione italiano 2016 Civ Sbk

Il pilota senzatesta ha chiuso oggi sul circuito del Mugello, nell’ultima prova, al terzo posto gara 2 (ieri in gara 1 pioggia imprevista e 14° posto con tanti problemi), ultimo gradino del podio che permette all’alfiere Ducati Motocorsa Racing gommato Pirelli di portarsi a casa il titolo di campione tricolore.

“Ora sono molto felice – dice Baiox fresco del titolo -. Oggi invece ero nervoso, in gara bisognava correre facendo dei calcoli per tenere dietro gli avversari, ma la cosa più importante era conquistare il titolo. Ero all’esordio con questa squadra, fossimo arrivati secondi sarebbe stata comunque una buona stagione. L’episodio di Michele Pirro (il pilota pugliese squalificato nelle gare precedenti per irregolarità sulle sedi valvole, violando così il regolamento della competizione, ndr) ci ha avvantaggiato, ma vincere il titolo non era facile. C’erano molti team ufficiali, moto importanti’’.

Il neo campione italiano 2016 Civ Sbk, Baiocco, festeggia con un gruppo di tifosi
Il neo campione italiano 2016 Civ Sbk, Baiocco, festeggia con un gruppo di tifosi

E il futuro? Chissà. Il sogno di Baiocco e dei suoi tanti tifosi che l’hanno seguito anche in terra toscana  è di ritornare nel mondiale Superbike dove era stato gran protagonista l’anno scorso. E’ ancora presto però per pensare al domani in moto. Ora Baiox vuol godersi il trionfo tricolore. Per un fantastico tris. Da dedicare. ‘’A mia moglie e mia figlia che amo più di ogni cosa e tutta la mia famiglia e gli amici presenti. Senza dimenticare il team Motocorsa. Hanno fatto il massimo per tutta la stagione e se lo meritano. Grandi davvero’’.

Nella classifica finale Matteo Baiocco chiude con 136 punti precedendo Calia (121) e Ferrari (115). Tra i costruttori trionfa Ducati.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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