Lardini, tie-break amaro. Legnano rimonta da 0-2

Volley A1/F: 10° turno della Samsung Galaxy Volley Cup

LARDINI FILOTTRANO – SAB VOLLEY LEGNANO 2-3

Osimo (An). Alla Lardini resta l’urlo strozzato in gola e la sensazione di aver perso un’occasione importante. Gli restano due set di grande spessore e il rammarico di non aver sfruttato i vantaggi che si costruisce, specie nel quarto set (12-6 prima e 16-12 poi).

La Sab Volley Legnano firma il ribaltone (da 0-2 a 3-2) e conquista il primo successo esterno. Il muro dell’ex Martinelli (0-2) segna un avvio in cui a fare l’andatura è la Sab Volley, sospinta dai punti di Newcombe (4-5) e Degradi (5-7). La Lardini tiene il passo con Scuka (8-8) e sul nuovo +2 di Legnano (9-11) piazza un break di 6-0 (15-11) che si poggia sui muri di Hutinski e Negrini (a chiusura di un’estenuante azione).

Lardini-Legnano: Negrini e Hutinski a muro

Filottrano, che nel primo set gode di un ottimo 83% in ricezione, mette grande energia in difesa, guidata da Feliziani, con il servizio tiene sotto pressione la seconda linea ospite e quando la formazione dell’ex Pistola torna sotto (16-15) ci pensa il muro granitico di Hutinski e Mazzaro (19-16). Mitchem (subentrata in corsa) si fa subito sentire in attacco (20-17), Hutinski attacca e mura (24-19), Negrini fissa l’1-0 sul tabellone.

Filottrano mantiene alta la diga con Hutinski e Mazzaro, l’ace della centrale varesina fa volare la Lardini sul 5-1 in avvio di seconda frazione. L’ex Coneo, appena entrata, prova a frenare una Lardini che picchia con Tomsia e allunga sul +5 (8-3) con il contrasto a rete vinto da Bosio. Mitchem dà ulteriore gas a Filottrano (10-4), Legnano sfrutta due errori in attacco di casa (10-7), ma finisce per cozzare sui muri di Tomsia e Mitchem (14-7). Bosio mette in cassaforte il pallone, spingendo sulle scatenate Mitchem e Tomsia, che firmano complessivamente 15 punti nel secondo gioco, lanciando sul 2-0 la Lardini.

Lardini-Legnano: l’esultanza dopo un punto segnato da Mitchem

La Sab Volley prova a scuotersi, scatta bene (0-4) sul servizio di Ogoms, ma Filottrano non la lascia scappare (Negrini per il 4-4) e rilancia con Tomsia e con il muro di Hutinski (9-5). Degradi e Newcombe riportano sotto un Legnano che impatta a quota 12 su un errore in attacco filottranese. Mitchem e Mazzaro fanno ripartire la Lardini (14-12) dopo il time out di Beltrami, ma il set resta in grande equilibrio. Pencova firma parità e sorpasso (16-17), il muro di Bosio riporta avanti Filottrano (18-17), Degradi e Mingardi rimettono a guidare la Sab (20-21). Legnano si costruisce due set-ball con i muri di Pencova (22-24), ma Hutinski e Bosio alzano la saracinesca (24-24). Filottrano ha la palla del sorpasso, ma non la sfrutta (muro di Pencova, 24-25), Negrini annulla la terza palla-set (25-25) e il quarto tentativo (costruito da Degradi) è quello buono per Legnano che sfrutta l’errore offensivo di Filottrano.

Lardini-Legnano: un attacco di Negrini

La Lardini riprende immediatamente il controllo del confronto, affondando i colpi con la solita Hutinski a muro (5-1) e con Mitchem (11-6). Il primo tempo di Mazzaro segna il massimo vantaggio per Filottrano (12-6), che però deve fare i conti con il ritorno di Legnano. Mingardi e Coneo firmano la rimonta (13-12), Negrini buca il muro avversario e poi piazza il block del +3 (15-12). La Lardini riprende un buon margine con Hutinski (16-12), ma non le basta perché la Sab capovolge il set con un break di 5-0 sigillato dal muro di Ogoms che la spinge sul 17-19. Il finale di set è vibrante,

Bosio affida i palloni che scottano a Mitchem, protagonista del controsorpasso (21-19) e poi del 23-23 dopo il muro di Newcombe. Nella sfida a stelle e strisce, è l’americana di Legnano a consegnare alle sue il set-point, trasformato poi nel 2-2 da Coneo.

Lardini-Legnano: il muro Mazzarro – Bosio

La Sab Volley prende coraggio (0-2) in avvio di tie-break, Negrini la stoppa (2-2), Mingardi e Coneo la trascinano sul +4 (3-7). Filottrano non molla, Agrifoglio rileva Bosio, Hutinski piazza il decimo muro personale a dimezzare il divario (5-7). Che si assottiglia ancora con i colpi di Mitchem (7-8) e Tomsia (10-11). Il video-check trasforma in punto l’attacco di Coneo (10-13), la colombiana concede il bis con il successivo pallonetto (10-14), poi è Pencova, con il suo quinto muro, a mettere il punto esclamativo sul ribaltone della Sab Volley. 

LARDINI FILOTTRANO: Bosio 3, Tomsia 17, Mazzaro 7, Hutinski 16, Negrini 15, Scuka 2, Gamba (L); Mitchem 22, Gamba, Agrifoglio. N.e.: Melli. All. Beltrami – Amiens.

SAB VOLEY LEGNANO: Caracuta 1, Mingardi 18, Pencova 15, Martinelli 3, Newcombe 15, Degradi 9, Lussana (L); Bartesaghi, Cumino, Ogoms 6, Coneo 9, Cecchetto. All. Pistola – Tettamanti.

ARBITRI: Marotta e Bartolini.

PARZIALI: 25-20 (26’), 25-16 (23’), 25-27 (29’), 23-25 (31’), 10-15 (15’).

NOTE: spettatori 1.100 circa. Lardini: battute sbagliate 9, battute vincenti 3, muri 22, ricezione positiva 70% (47% perfetta), attacco 29%. Legnano: b.s. 9, b.v. 0, mu. 11, ric. pos. 57% (20%), att. 33%.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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