Lardini Filottrano: e sono quattordici!!!

Espugnato in tre set anche San Giovanni in Marignano

Volley A2 femminile

San Giovanni Marignano – Filottrano 0 – 3
23-25, 21-25, 18-25

San Giovanni in Marignano. Il girone di ritorno inizia come era finito quello di andata. Con una vittoria in tre set. La Lardini viola anche il palazzetto di San Giovanni Marignano invaso per metà da tifosi filottranesi.

Le ragazze filottranesi ringraziano i tanti tifosi saliti in Romagna
Le ragazze filottranesi ringraziano i tanti tifosi saliti in Romagna

Saliti in duecento a spingere le ragazze di coach Massimo Bellano verso la quattordicesima vittoria. Giunta puntuale, seppur con qualche errore di troppo. ‘’Una partita difficile – racconta il tecnico filottranese -. Ce lo aspettavamo perché la Battistelli è un’ottima squadra e ben guidata in panchina. Da parte nostra c’è il rammarico di aver commesso qualche errore di troppo nel primo e nel secondo set. Siamo stati troppo fallosi in battuta (undici errori, ndr). Per il resto bene sia in fase di cambio palla che nella fase di break’’.

E soprattutto nel punteggio finale, con Filottrano che chiude con il massimo scarto e con una Vanzurova stratosferica. Ventidue i palloni messi a terra dal cecchino dell’Est, la top scorer di un incontro che ha visto il finale incerto solo nel primo set. Chiuso in volata dalla Lardini, grazie proprio a Vanzurova (6 punti nel set, come Scuka) che diventa inarrestabile, e da un errore delle locali che fa 0-1.

La Lardini controlla agevolmente il secondo parziale aperto con un break di cinque punti che tagliano un po’ le gambe alle romagnole. E’ una Lardini perfetta in ricezione (94% di positive, 81% di perfette) ed efficace in attacco (45%), dove Vanzurova fa segnare un 73% di efficacia offensiva. Tutto facile per volare al doppio vantaggio.

Vanzurova la migliore in Romagna
Vanzurova la migliore in Romagna

Filottrano nel terzo set va sotto (10-7, 15-12), ma poi da grande squadra risorge. Pareggia e s’invola verso la vittoria firmata dalla coppia Vanzurova-Cogliandro che mette in cassaforte, con gli ultimi due punti, il quattordicesimo successo di un campionato fin qui impeccabile.

Ora spazio alla Coppa Italia con la lunga gita che porterà mercoledì le Lardinette a Palmi. Una trasferta infrasettimanale tutt’altro che agevole.

BATTISTELLI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: Battistoni 2, Tallevi 8, Moretto 4, Giuliodori 5, Saguatti 10, Vyazovik 6, Boccioletti (L); Agostinetto, Sgherza, Rink. N.e.: Angelini, Lanzini (L). All. Marchesi – Giulianelli

LARDINI FILOTTRANO: Bosio 2, Vanzurova 22, Mazzaro 8, Cogliandro 10, Negrini 6, Scuka 15, Feliziani (L); Galazzo. N.e.: Tosi, Marangon (L2), Rita, Cappelli. All. Bellano – Quintini

Arbitri: Pristerà e Pozzi


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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