La Passatempese porta a casa un punto prezioso

PROMOZIONE girone A

 

PASSATEMPESE – ATLETICO ALMA  1 : 1

Passatempo. La Passatempese rischia di perdere, poi di vincere e negli ultimi secondi di finire al tappeto. Alla fine impatta alla prima di campionato, casalinga. Al Muzio Gallo finisce 1-1 contro l’Atletico Alma pronosticata da molti a disputare un campionato di vertice.

”Abbiamo disputato una buona partita contro una squadra importante – dice mister Strappini -. Anche noi però lo possiamo essere ed è quello che ripeto sempre ai ragazzi. Siamo andati vicini anche al colpaccio. Sullo 0-0 ci sono state due grandi occasioni per Caporaletti e solo un intervento del difensore sulla linea e una gran parata del portiere ci hanno evitato il gol del vantaggio”.

Rete invece segnata dagli ospiti. Che iniziano bene. In gol dopo una decina di minuti. Grazie a un tocco decisivo del difensore Graciotti che infila nella propria porta il portiere Moscoloni in un’azione confusa dove potrebbe esserci stata anche la deviazione finale di Donini. Il risultato dell’azione non cambia: Alma in vantaggio. In un primo tempo chiuso sotto dalla Passatempese. Che però non molla. Rientra in campo nella ripresa con il piglio giusto.

La punizione che frutta il gol del pareggio alla Passatempese, tirata dal bomber Petitti
La punizione che frutta il gol del pareggio alla Passatempese, tirata dal bomber Petitti

E dopo un paio di minuti arriva il pareggio. Bella e potente la pennellata su punizione di bomber Petitti, con il portiere ospite che può solo guardare il pallone infilarsi nella propria porta alla sua sinistra. E’ una Passatempese più viva e che potrebbe portare a casa anche l’intera posta. La grande opportunità capita nel finale ancora sui piedi di Petitti. Questa volta sembra ancor più facile visto che il bomber gialloblù può sfruttare un calcio di rigore. L’errore però non è del giocatore passatempese, ma bello il gesto tecnico di Andreani che vola a respingere il tiro potente e angolato della punta gialloblu. In un finale che vede un’espulsione per parte. Parità in campo e nel risultato finale.

Domenica prossima prima trasferta di campionato per la squadra di Simone Strappini che salirà sul campo della Nuova Real Metauro sconfitta 2-1 sul campo del Valfoglia.

PASSATEMPESE: Moscoloni, Zoli, Graciotti, Iannaci, Mandolini, Strappini M., Mezzanotte, Capotondo (10′ st Censori), Caporaletti (23′ st Ghergo), Maraschio, Petitti. All. Strappini S.

ATLETICO ALMA: Andreani, Marongiu, Cenciarini, Torcoletti (21′ st Cenirilli), Gabbianelli, Passari, Donini, Bufalo, Damiani, Rolon, Bernacchia (32′ st Gasparoli). All. Carta.

Arbitro: Ferretti di Jesi

Reti: 11′ pt Graciotti (autogol), 2′ st Petitti


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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