La ‘’nuova’’Osimana ritorna al successo

I giallorossi fanno proprio il match salvezza contro il Valfoglia

Promozione girone A

Osimana – Valfoglia 2 – 1

Osimo. Osimana nuova e risultato nuovo. La rivoluzione che era nell’aria c’è stata. Cinque uscite nella rosa senzatesta, quattro entrate. Via Bediako, Castellano, Colletta, Durazzi e Giuliani. Dentro due centrocampisti (Gianluca Risté e Marco Campana), un difensore centrale (Luca Ciaramitaro) e un attaccante (Domenico Petitti). Oggi schierati da mister Lombardi tutti dal primo minuto.

Il tecnico dorico ha avuto ragione con l’Osimana tornata alla vittoria, seppur di misura, soffrendo oltremodo la non incisività negli undici metri. Sono bastati però i gol di Ferri e Castorina, uno per tempo, per scavalcare in classifica il Valfoglia.

Lo striscione polemico dei tifosi dell'Osimana
Lo striscione polemico dei tifosi dell’Osimana

I giallorossi giocano un buon primo tempo (dove si registra per 45’ lo sciopero degli ultras di casa con tanto di striscione polemico verso la squadra) chiudendolo in vantaggio con il minimo scarto. Il gol del vantaggio al 7’: con un tiro dal limite angolato di Ferri che beffa Gerbino. L’Osimana ha altre palle gol per raddoppiare, ma Pericolo e compagni non riescono a essere freddi negli ultimi metri per la stoccata decisiva. Il Valfoglia si fa vedere dalle parti di Vaccarini con la coppia Bastianoni-Calvaresi sicuramente i più pericolosi degli ospiti.

Anche se il pari, segnato a inizio secondo tempo da Bastianoni con una conclusione deviata da un difensore giallorosso, è un regalo della retroguardia di casa. Poco male per i senzatesta che tornano avanti con Castorina che segna il gol vittoria con un colpo di testa sfruttando una punizione dalla destra calciata da Campana. L’Osimana rischia successivamente in due occasioni: intorno al 20’ con una traversa colpita da Diomede, decisiva la deviazione di Vaccarini che salva il risultato. Alla mezz’ora annullato un gol agli ospiti di Gambelli per fuorigioco. Finisce bene per la squadra di casa che mette così alle spalle la sconfitta tennistica di una settimana prima sul campo dell’Olimpia Marzocca. Nonostante i tre punti però resta invischiata ancora in zona playout.

La festa dei giocatori dopo il gol vittoria
La festa dei giocatori dopo il gol vittoria

‘’Sono tre punti importantissimi conquistati dopo una partita difficile e piena di insidie – il commento di mister Massimo Lombardi -. Un successo fondamentale per tutto l’ambiente’’. Una squadra rivoluzionata in pochi giorni. ‘’Direi stravolta. Con innesti importanti, ma che hanno bisogno di tempo per prendere il ritmo partita e inserirsi nel gruppo. Ho notato comunque un buon spirito di sacrificio da parte di tutti. Per questo, e non solo per la vittoria, sono contento e fiducioso’’.

Nel prossimo turno l’Osimana salirà sul campo del Gabicce Gradara.

OSIMANA: Vaccarini, Brasili, Montesi (11’ st Gallina), Campana, Ciaramitaro, Postacchini, Ferri, Ristè, Petitti, Pericolo, Persiani (11’ st Castorina). All. Lombardi

VALFOGLIA: Gerbino, Arduini, Baldelli, Gambelli, Serafin, Romagna, Diomede, Bastianoni (12’ st Righi), Zazzeroni, Calvaresi, Roselli. All. Cicerchia

Arbitro: Tassi di Ascoli Piceno

Reti: 7’ pt Ferri, 5’ st Bastianoni, 15’ st Castorina


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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