La Nef Osimo piega anche la Iseini Volley Alba Adriatica

Pallavolo serie B girone G - 9 aprile

ISEINI VOLLEY ALBA ADRIATICA – LA NEF OSIMO 2:3

Osimo, 10 aprile 2022 – Non si ferma La Nef Volley Libertas Osimo che ieri, dopo un sudato tie-break, ha conquistato il successo in casa dell’Iseini Volley Alba Adriatica. Contro un avversario coriaceo i ragazzi di coach Riccardo Baldoni hanno avuto il loro daffare per domare gli abruzzesi e inanellare la sesta vittoria consecutiva.

Alba Adriatica – L’esultanza dei ragazzi de La Nef Osimo

I “senza testa” si confermano squadra solida, determinata e capace di soffrire in un match che non è stato affatto agevole, al di là della differenza di punti in classifica tra le due compagini. È stata una bella rincorsa da parte dei biancoblu che, dopo aver chiuso sotto il primo set sul 25-21, sono riusciti ad impattare sull’1-1 con il secondo parziale conquistato per 22-25.

In un terzo set palpitante i locali sono riusciti a vincere per 25-22, poi è toccato a La Nef Osimo rincorrere e portare la questione al tie-break sul 21-25. Un tie-break vinto in rincorsa dai “senza testa” capaci di rimontare l’iniziale 8-4 e, dopo una frazione emozionante, vincere per 16-18 una gara intensa e tirata.

«Un match che si è messo subito in salita – commenta coach Baldoni – visto che i padroni di casa hanno fatto capire fin da subito che non ci stavano a mollare nemmeno un centimetro. Abbiamo fatto fatica a trovare subito la giusta concentrazione ed i nostri avversari hanno imbastito un gioco che ci ha messo in difficoltà per tutta la gara».

«Abbiamo commesso troppi sbagli su diversi palloni nel nostro campo che dovevamo gestire in modo migliore – continua Baldoni – Una sfida che ha visto errori da ambo le parti, spesso sui fondamentali, poi negli ultimi due set abbiamo messo in carreggiata la partita. Era una sfida insidiosa, contro una squadra che non ha più nulla da chiedere mentre noi vogliamo cercare di chiudere il più in alto possibile. Non sono contento del gioco espresso ma bensì del risultato e della determinazione dei ragazzi».

Il Tabellino

LA NEF OSIMO: Vignaroli 9, Cremascoli 2, Schiaroli, Molari, Silvestrelli 1, Di Nisio, Genovesi, Polidori 8, Caciorgna 10, Di Martino, Stella 22, Silvestroni, Sparaci, Valla 18 All. Baldoni 

Arbitri: Restaino Pasquale – Audone Barbara

Parziali: 25-21; 22-25; 25-22; 21-25; 16-18

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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