La Lardini lotta, Monza recupera e passa 3-1 al PalaBaldinelli

Volley A1/F: 8° turno della Samsung Galaxy Volley Cup

LARDINI FILOTTRANO – SAUGELLA TEAM MONZA 1-3

Osimo (AN). La Lardini lotta, disegna un grande avvio, ci mette la voglia di non mollare mai, ma alla fine a pagare è la qualità del Saugella Team Monza. Guidata in panchina da Parazzoli e con Havelkova a riposo precauzionale, la formazione brianzola passa 3-1 al PalaBaldinelli, frenando con Ortolani e Begic l’ardore di una Lardini solida nel muro difesa, ma ancora incostante.

Lardini – Saugella; esultano le ragazze di Monza per la vittoria riportata al PalaBaldinelli

Coach Beltrami conferma il sestetto di Cremona con Negrini in posto 4. Ed è proprio la capitana ad aprire le “ostilità” con l’ace dell’1-0 in un avvio in cui la Lardini parte lancia in resta, sospinta anche dal muro di Mazzaro (5-2). Le centrali garantiscono punti al Saugella Team Monza che azzera il distacco con l’ace sporco di Dixon e il primo tempo di Devetag, per poi mettere il naso avanti con il muro della stessa Devetag (7-9).

Lardini-Saugella; coach Beltrami

La reazione della Lardini è immediata e il controbreak di 5-0 passa per due colpi da biliardo di Negrini, il muro di Hutinski e l’ace “baciato” dal net di Mazzaro (12-9). Filottrano, sostenuto da un’ottima ricezione (75% di positive) e dalla concretezza di muro e difesa, produce gioco e soprattutto prende il largo: Scuka firma il +4 (16-12), il primo tempo di Mazzaro e l’attacco out di Monza lanciano la Lardini sul 20-14.

Lardini-Saugella; l’esultanza di Filottrano dopo aver portato a casa il primo set

Il time out di Parazzoli non produce effetti, il Saugella Team continua a sbagliare al contrario di Tomsia che sigla il 24-14. Mazzaro (4 punti nel set) stoppa Monza a muro e chiude il set (25-15).

Sull’asse Bosio-Scuka la Lardini disegna una partenza sprint anche nel secondo parziale con la complicità del muro di Mazzaro (4-1). Monza si rimette in corsa quasi subito, Ortolani la porta avanti (5-6), ma la Lardini lavora con grande dedizione in difesa e a muro (Scuka per il 10-9).

Lardini-Saugella; gran lavoro di Bosio a rete 

Hancock tira forte in battuta (10-11), Bosio è più lesta di tutti a rete (12-11) ed è ancora Scuka (9 punti nel set) a lanciare Filottrano (13-11). Nel Saugella entra Candi, determinante a muro nell’invertire la rotta (13-14), Loda prova a lanciare Monza (14-16) subito ripreso da Negrini (16-16). Lo scatto giusto le brianzole lo realizzano con Dixon e Ortolani (18-20), anche perché sul potente servizio di Hancock la Begic è attenta a muro (19-23).

Lardini-Saugella; un attacco di Begic

Candi fissa in primo tempo l’1-1 e ridà energia ad un Monza che parte meglio nel terzo set (0-2) grazie anche alla maggior efficacia delle sue attaccanti esterne (5-9). Filottrano è encomiabile nella dedizione in difesa, dove Feliziani e Negrini danno spettacolo, ma non concretizza e la fuga ospite diventa sostanziosa (8-14).

Lardini-Saugella; Tomsia all’attacco

Hutinski prova a metterci una pezza a muro (11-15), ma l’ace di Ortolani spegne il tentativo di rientro della Lardini. Coach Beltrami gioca le carte Melli e Mitchem, la Saugella spinge al servizio (ace Dixon e Hancock) e chiude con Ortolani.

La battuta della regista americana Hancock è una lama affilata (0-4) e l’avvio di quarto periodo per la Lardini è una dura montagna da scalare (2-10). Ma la squadra di Beltrami non molla e inizia un lento recupero che passa per i muri di Tomsia (5-11) e Bosio (10-15), per il potente attacco di Melli (12-16) e per il servizio vincente di Bosio (13-16).

Lardini-Saugella; il pubblico di casa

Il PalaBaldinelli si scalda, Monza mantiene i nervi saldi e torna ad allontanarsi grazie a Ortolani e a Dixon (16-21). Begic firma il 24° punto, Filottrano annulla un paio di match-point ma si arrende all’attacco di Ortolani.

Lardini-Saugella; timeout per Filottrano

LARDINI FILOTTRANO: Bosio 3, Tomsia 10, Mazzaro 7, Hutinski 8, Negrini 6, Scuka 13, Feliziani (L); Melli 6, Gamba, Mitchem. N.e.: Agrifoglio. All. Beltrami – Amiens.

SAUGELLA TEAM MONZA: Hancock 9, Dixon 12, Devetag 2, Ortolani 15, Loda 9, Begic 17, Arcangeli (L); Candi 9. N.e.: Orthmann, Balboni, Bonvicini, Havelkova, Rastelli. All. Parazzoli – Anfuso.

ARBITRI: Brancati e Bellini.

PARZIALI: 25-15 (20’), 20-25 (31’), 17-25 (26’), 20-25 (26’).

NOTE: spettatori 1.000 circa. Lardini: battute sbagliate 5, battute vincenti 3, muri 10, ricezione positiva 56% (30% perfetta), attacco 33%. Monza: b.s. 14, b.v. 8, mu. 10, ric. pos. 71% (37%), att. 37%. Mvp: Hancock.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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