La Lardini batte al tie-break Firenze, ma non basta

Ultima giornata della Samsung Galaxy Volley Cup di A1.

LARDINI FILOTTRANO – IL BISONTE FIRENZE 3 – 2

Osimo (An). Orgoglio, cuore e una vittoria amara che non basta ad operare il sorpasso su Bergamo. Il quoziente set, a parità di punti, premia la Foppapedretti, ma la Lardini chiude il suo primo campionato di serie A1 a testa altissima, dopo un girone di ritorno stratosferico.

Lardini-Firenze. Un PalaBaldinelli quasi al completo per l’ultima di campionato della Lardini

Lardini subito avanti (3-1), Il Bisonte è ben registrato a muro (Santana per il 5-6), ma prima Mitchem e poi Tomsia (8 punti nel set con l’82%) rimandano in fuga Filottrano (12-9). Il quinto block del set (Scuka) fa segnare l’1-0 filottranese.

La formazione di Nica trae beneficio ancora dal muro (Bosio, per il 6-4), Caprara si affida ad Alberti (per Ogbogu), ma è con il muro-difesa che Firenze stoppa la corsa della Lardini: Tirozzi e Santana mettono la freccia (12-14), il block di Alberti allarga il gap (14-17). Tomsia prova a ricucire (16-17), il servizio di Santana e i punti di Sorokaite (7 nel set) spingono lontano Il Bisonte (17-21), che impatta il conto dei set sull’errore al servizio di Tomsia.

Lardini-Firenze. Coach Nica

Il Bisonte riparte con Ogbogu al centro in coppia con Alberti e con una Santana particolarmente incisiva (4-7). La Lardini soffre il servizio di Dijkema e si appoggia ai muri di Mazzaro e Mitchem per risalire la china (7-9). Il pareggio lo firma Tomsia (9-9), il sorpasso arriva grazie all’errore in attacco di Tirozzi (12-11). Le fast di Ogbogu (6 punti con l’83% di efficacia) e l’attacco di Di Iulio garantiscono due palle-set al Bisonte (22-24), che la Lardini annulla con la doppia fischiata a Dijkema e l’ace di Scuka (24-24). Gli extrapoint regalano mille emozioni, con Firenze che mantiene sempre il vantaggio e Filottrano che con Mitchem e il terzo muro nel set di Tomsia arriva ad annullare sei palle-set. La settima è quella fatale, con il servizio di Tirozzi che si spegne sulla riga di fondo campo (28-30).

Lardini-Firenze. Un attacco di Tomsia

La Lardini riparte dall’ace di Bosio (3-2), ma deve rincorrere (4-7) un Bisonte che spinge con Tirozzi (9 punti nel set). Feliziani è il solito baluardo, Tomsia (8 punti e il 57%) e Scuka (5 punti e il 71%) garantiscono punti a una Lardini che mette la freccia (18-17) e si invola con Mitchem (23-19). Sull’insidioso servizio di Gamba è Scuka a consegnare cinque set-point (24-19) alla formazione di Nica, Tirozzi ne annulla un paio (24-22), Tomsia sfrutta le mani del muro per allungare la gara al tie-break.

Lardini-Firenze. La coreografia sugli spalti

Mazzaro e Mitchem lanciano la Lardini in avvio di quinto set (2-0), l’ace di Tirozzi ribalta il risultato (3-4), Filottrano sfrutta gli errori del Bisonte e l’attacco di Scuka per girare campo sull’8-5. Hutinski alza il muro (9-5), Santana guida la rimonta di Firenze (9-8) che si ferma sul muro di Hutinski (10-8). E’ ancora la slovena (in fast) a firmare il nuovo +3 (12-9), gap ridotto da Sorokaite (12-11). Bosio affida i palloni che scottano a Mazzaro, che non sbaglia (14-12). Ogbogu a muro annulla il primo match-ball, ma Firenze nulla può sull’attacco di Scuka.

Il tabellino

LARDINI FILOTTRANO: Bosio 4, Tomsia 26, Mazzaro 9, Hutinski 8, Mitchem 20, Scuka 19, Feliziani (L); Gamba. N.e.: Negrini, Agrifoglio, Cogliandro (L2), Taylor, Pomili. All. Nica – Quintini.

IL BISONTE FIRENZE: Dijkema 2, Sorokaite 18, Ogbogu 14, Milos 3, Santana 13, Tirozzi 24, Parrocchiale (L); Alberti 9, Di Iulio 4, Pietrelli. N.e.: Bonciani. All. Caprara – Cervellin.

ARBITRI: Piperata – Licchelli.

PARZIALI: 25-18 (24’), 20-25 (26’), 28-30 (33’), 25-22 (27’), 15-13 (18’).

NOTE: spettatori 2.400 circa. Lardini: battute sbagliate 12, battute vincenti 3, muri 13, ricezione positiva 59% (35% perfetta), attacco 38%. Firenze: b.s. 9, b.v. 6, mu. 11, ric. pos. 60% (20%), att. 37%.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi