Il Circolo Ippico la Quercia grande protagonista ai Campionati italiani 2017

Pioggia di medaglie per le amazzoni e i cavalieri di Osimo e Sirolo

A conclusione della stagione agonistica 2017, questo fine settimana nella splendida cornice del  Circolo Ippico Manfredini di Formigine (MO), si sono tenute tre manifestazioni equestri organizzate dalla Fitetrec-Ante: la fase finale della Coppa Italia, il Campionato italiano e la Coppa delle Regioni della Gimkana Western, specialità equestre della “monta americana”.

Formigine – Alice Santilli in piena azione su Bambola

In questa specialità ogni binomio (cavaliere + cavallo), deve effettuare un percorso composto da ostacoli di diverso tipo e grado di difficoltà nel minor tempo possibile; velocità quindi, ma soprattutto precisione e abilità sono le tre caratteristiche fondamentali di questa disciplina che ormai da qualche anno richiama sempre più atleti da tutta Italia.

Oltre 250 i partecipanti che da venerdì 29 settembre, con la finale della Coppa Italia, per continuare sabato 30 settembre con il Campionato italiano e per concludere domenica 1 ottobre con l’ambito Trofeo delle Regioni, si sono dati battaglia dando spettacolo e mettendo in mostra le proprie doti di cavalieri e amazzoni, dai più piccoli ai più grandi, divertendo ed appassionando il numerosissimo pubblico presente sugli spalti.

Formigine – Giordano Maceratesi su Miss Capitain

E in questo contesto le giovanissime amazzoni della Quercia Riders, squadra agonistica del Circolo Ippico la Quercia con centri ad Osimo e Sirolo – guidate dalle bravissime istruttrici Mirella Mazzieri e Martina Mirleni – si sono distinte conquistando  tre degli 8 titoli di campione italiano con Laura Marsili su Siria nella categoria Lady, Alessia Andreanelli su Bambola nella categoria Youth e Ilaria Francella sempre su Bambola nella categoria Junior.

Ottimo piazzamento anche di Alice Santilli 4ª nella categoria Non Pro, di Laura Marsili 3ª nella categoria Youth e delle giovanissime amazzoni Lucia Palazzi e Lucrezia Pennesi che si sono piazzate 2ª e 3ª nella categoria Novice Junior

Formigine – Laura Marsili su Siria

Nella Coppa Italia invece podio tutto marchigiano nella categoria Novice Junior per la squadra osimana, con il primo posto per Giada Cingolani, il secondo posto di Agnese Bartolucci e il terzo posto di Sofia Pasquini, mentre nelle  categorie Non Pro e Junior il gradino più alto del podio è andato rispettivamente ad Alice Santilli e Ilaria Francella entrambe su Bambola.

Ottimi anche i piazzamenti di Gianmarco Giovannini su Arazi, 3° classificato nella categoria Open; di Ilaria Francella 3ª nella categoria Non Pro e di Alessia Andreanelli 3ª nella categoria Lady.

Ma il clou della manifestazione è stato senza dubbio la Coppa delle Regioni, dove 12 compagini italiane si sono contese l’ambito trofeo in una gara molto combattuta che, alla fine,  ha decretato il successo delle Marche grazie al prezioso contributo di Giordano Maceratesi, Alessia Andreanelli, Laura Marsili e Ilaria Francella della Quercia Riders.

Oltre a quello di Aurora Mengoni, Roberta Attili e Michele Pistoia che hanno portato la nostra regione sul gradino più alto del podio, confermando il titolo vinto lo scorso anno e confermando, soprattutto, la qualità e la preparazione dei nostri atleti.

Foto di gruppo a Formigine: In alto da sx Giordano Maceratesi, Alessia Andreanelli, Ilaria Francella, Mirella Mazzieri, Alice Santilli, Enrico Mirleni, Laura Marsili
In basso da sx Irene Balercia, Giada Cingolani, Agnese Bartolucci, Petra Gradara, Martina Mirleni, Sofia Pasquini, Lucrezia Pennesi, Margherita Paoletti e Lucia Palazzi

Dopo le affermazioni a livello regionale quindi, si conclude con una pioggia di medaglie in ambito nazionale l’anno agonistico 2017 per la Quercia Riders. Senza però dimenticare i tantissimi piazzamenti di tutti i componenti della squadra e le ottime prove dei più piccoli che sicuramente lasciano ben sperare in prospettiva.

Da domani, i cavalieri e le amazzoni del Circolo Ippico la Quercia inizieranno a lavorare sia nel centro di Sirolo che in quello di Osimo in prospettiva 2018, con l’obiettivo di crescere e migliorarsi ancora, forti degli splendidi e prestigiosi risultati ottenuti quest’anno e negli anni passati. Consapevoli di essere sulla strada giusta per continuare a vincere e soprattutto a divertirsi!

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

© riproduzione riservata


link dell'articolo