Calcio. Coppa amara per le osimane in attesa del via dei rispettivi campionati

L’Osimana, in Coppa Italia Promozione cede al Montefano. Stesso destino in Coppa Marche Prima categoria per il San Biagio

Osimo.Nel fine settimana sono scattate le partite da tre punti anche per le squadre di Promozione e Prima Categoria. Ha preso il via la Coppa, in attesa dello start del campionato fissato per il 17/18 settembre. Sconfitte entrambe le osimane: sia Osimana che San Biagio. Nel fine settimana in programma le partite della seconda giornata della prima fase suddivisa in triangolari e in partite di andata e ritorno. Terzo e ultimo turno in programma mercoledì 28 settembre.

Montefano - Osimana Coppa Italia Promozione
Montefano – Osimana Coppa Italia Promozione

COPPA ITALIA PROMOZIONE

Montefano – Osimana  2 : 1
L’Osimana esce sconfitta di misura all’esordio dal campo di Montefano. Per i senzatesta arriva troppo tardi la rete di Pericolo, peraltro su calcio di rigore, per cercare di raddrizzare il match sul campo maceratese.

Il Montefano esulta grazie alle reti di Cammertoni con un gran tiro che deposita il pallone sotto la traversa nel primo tempo e al raddoppio firmato nella ripresa da Bonacci a seguito di un calcio d’angolo. Nel prossimo turno sarà già sfida da dentro e fuori per i giallorossi che nel fine settimana riceveranno al Diana la visita dei cugini della Passatempese per la prima stracittadina stagionale ufficiale, seppur in Coppa Italia, in attesa di replicare poi in campionato. Osserverà il turno di riposo il Montefano.

MONTEFANO: Piergiacomi, Cesari, Silvestroni T., Rossini, Donati, Carbonetti, Aquino (Menghini), Bonifazi (Silvestroni E.), Bonacci, Palmucci, Cammertoni (Llaque). All. Fondati
OSIMANA: Polenta, Castorina, Durazzi, Coletta, Brasili, Postacchini, Bediako (Gabbanelli), Ferri, Giuliani, Pericolo, Castellano. All. Ceccacci
Arbitro: Morici di Jesi
Reti: 21′ Cammertoni, 67’ Bonacci, 88’ Pericolo (rigore)

San Biagio - Filottranese Coppa Marche Prima categoria
San Biagio – Filottranese Coppa Marche Prima categoria

COPPA MARCHE PRIMA CATEGORIA

San Biagio –  Filottranese  1 : 2
Ko anche il San Biagio, in casa, all’esordio nella Coppa Marche di Prima Categoria. Passa la Filottranese attesa a un gran campionato, anche se alla formazione allenata da Giuliodori servono due rigori, nel secondo tempo, per prevalere sui biancorossi.

A segno per gli ospiti Michele Meschini e poi Marziani. Bello, ma inutile ai fini del risultato il gol del momentaneo pareggio siglato su punizione da Gasparetti. Nel finale la Filottranese colpisce anche una traversa su punizione.

Nel prossimo turno si giocherà Conero Dribbling-San Biagio (riposerà la Filottranese).

SAN BIAGIO: Zenga (75’ Ferrucci), Cingolani (89’ Vignoni), Giacché, Maceratesi (80’ Lodolini), Ciabattoni (89’ Mengoni), Nicoletti (67’ Ausili), Gasparetti, L.Mandolini, Socci, Rossini, Busilacchi. All. Recinti
FILOTTRANESE: Ottaviani, Vitali (57’ Giacchetta), Giacché, Pancaldi, Mir. Meschini (53’ Santinelli), M.Fiordoliva, Grassi, Corneli, Palloni (49’ Marziani), Moretti (69’ Generi), Mic. Meschini. All. Giuliodori.
Arbitro: Simonella di Macerata
Reti: 61’ rig. Mi.Meschini, 65’ Gasparetti, 78’ rig. Marziani


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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