A Osimo è già febbre per il Giro d’Italia Under 23

Palazzo Campana gremito per la presentazione

Osimo. Meno di un mese, ma è già febbre per il Giro d’Italia under 23 che arriverà a Osimo. Lo si è notato ieri per la presentazione, a Palazzo Campana, delle due semitappe che si disputeranno nel territorio osimano martedì 13 giugno. La Senigallia-Osimo di 87,2 km al mattino e la cronometro di 14 km che partirà e arriverà nella frazione di Campocavallo.

Osimo. Gli ospiti intervenuti alla presentazione delle tappe del Giro d’Italia under 23

La presentazione – posticipata per via della tragedia di Michele Scarponi – si è tenuta in un Palazzo Campana troppo piccolo per accogliere i tanti appassionati del pedale. Molti gli ospiti intervenuti in concomitanza anche del giorno di riposo al Giro d’Italia prof. In primis il ct azzurro della Nazionale professionisti Davide Cassani assieme al suo collega nei dilettanti Marino Amadori. Le massime cariche della Federciclismo nazionale, regionale e provinciale quali Renato Di Rocco, Lino Secchi e Tania Belvederesi, il presidente del Cc Campocavallo, Giorgio Antonelli, per l’occasione presidente del comitato di tappa, oltre al direttore della corsa Raffaele Babini . L’ex prof Andrea Tonti, il giornalista Marco Pastonesi che tra un intervento e un altro degli ospiti ha letto frasi del suo libro ‘’Il diario del gregario’’ dove protagonista, con tanta ironia, è Michele Scarponi.

La commozione non è mancata per capitan Astana ricordato con foto che tappezzano Palazzo Campana, video e parole. «L’abbiamo ricordato con il sorriso sulle labbra» ha detto Cassani. A fare gli onori di casa il sindaco osimano Simone Pugnaloni che ha voluto fortemente questo Giro d’Italia under 23 che si prospetta alquanto entusiasmante con le tappe osimane particolarmente impegnative e tecniche.

Osimo. Un Palazzo Campana gremito ha assistito alla presentazione del Giro under 23

I corridori provenienti da Senigallia entreranno nell’Osimano da San Paterniano con un doppio passaggio prima dell’arrivo in via Battisti toccando le frazioni di San Biagio, Aspio, Osimo Stazione e Abbadia. Particolarmente tecnica anche la crono del pomeriggio che attraverserà Padiglione, San Sabino e Castelfidardo con via e arrivo a Campocavallo.

Una gara contro il tempo voluta fortemente dal ct Amadori anche in prospettiva mondiale. Nel giro dilettanti – giunto alla 40^ edizione e che si disputerà in otto tappe in sette giorni, con prima frazione a Imola e ultima con arrivo in salita a Campo Imperatore (coinvolte tre regioni: Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo) – in palio anche la maglia nera per l’ultimo in classifica.

Molte le iniziative, illustrate da Pastonesi, come il palco dopo tappa dove interverranno anche i tifosi o quelle in ricordo di Michele Scarponi. Come la speciale combinata per il miglior giovane (tra i nati nel 1997 e 1998). Il primo premio sarà in ricordo proprio dell’Aquila di Cantalupo; il secondo ad Adalberto Gabrielloni, grande dirigente e fondatore del CC Campocavallo; il terzo in memoria del giornalista di ciclismo osimano Paolo Piazzini.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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