Numana – Sport e solidarietà con: Un goal per le Marche

Domenica a Marcelli manifestazione di calcio a 5 e a 7

Numana. Sport e solidarietà. Un binomio sempre apprezzato e che andrà in scena domenica 8 gennaio nel centro sportivo polivalente Marcelli di Numana grazie alla Sportware Organizzazione, polisportiva che promuove lo sport e i suoi valori nelle Marche, in collaborazione con le Cantine Riunite Csi.

Velocità e spettacolo caratterizzano il calcio a 5
Velocità e spettacolo caratterizzano il calcio a 5

L’iniziativa prende il nome di ‘’Un goal per Le Marche’’ e coinvolgerà squadre di calcio a 5 e calcio a 7 provenienti da tutta la regione. Verranno promossi i valori di solidarietà e integrazione che si rifletteranno in azioni di raccolta fondi destinati alle famiglie terremotate del Comune di Tolentino.

Un’occasione utile per ricordare quanto lo sport possa essere importante quale veicolo di solidarietà, crescita e condivisione. Mettendo in pratica i valori della Sportware del presidente Fabrizio Farinelli che lo scorso anno ha preso il posto del compianto Lorenzo Manuali, il factotum e Presidente con la P maiuscola, da sempre, della polisportiva osimana.

Una decina le squadre che prenderanno parte alla manifestazione (fischio d’inizio alle ore 15.30 per un pomeriggio intero di sport e raccolta fondi), con rappresentative di Ancona e Macerata, ma provenienti anche da Senigallia, Moie e Tolentino oltre a varie compagini Juniores della zona per un totale di circa duecento sportivi.

A Marcelli "Un goal per le Marche"
A Marcelli “Un goal per le Marche” vuole raccogliere fondi per aiutare le famiglie di Tolentino colpite dal sisma

«Dopo il terremoto che ha colpito i nostri amici marchigiani, troppo ancora c’è da fare ed in particolare: la metà della popolazione di Tolentino è rimasta senza casa per inagibilità totale o parziale. Oltre 600 persone sono ospitate presso strutture alberghiere. Completamente inagibile l’Ospedale SS Salvatore. Inagibili tre fra la più grandi scuole cittadine» fanno sapere dalla Sportware.

Per tutto il mese di gennaio sarà attiva la campagna #ungoalperleMarche attraverso la quale è possibile donare per il progetto di ricostruzione e ristrutturazione della vita delle famiglie della città di Tolentino (info https://www.retedeldono.it/it/progetti/sportware-s.p.-dilettantistica-a-r.l./tolentinocronaca-del-terremoto-infinito).


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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