Volley B2/F – Conero Numana Blu: Giuliodori in campo, trofeo in bacheca

Triangolare Siam International Trophy. Sara: “Sono contenta di essere a disposizione”

Ancona – La Conero Eurosped Numana Blu ha vinto il triangolare Trofeo “Siam International Trophy”, importante test casalingo prima dell’esordio si domenica prossima nel campionato nazionale di serie B2 sul campo di Firenze.

Il successo è arrivato grazie alla vittoria in entrambi i match, prima con Pat Royal Don Celso Fermo e poi contro Pellami 2C Rapagnano. Sul cammino di preparazione alle partite che conteranno davvero, coach Cerusico ha finalmente trovato anche Sara Giuliodori. La centrale osimana, classe ’83, reduce dall’operazione al ginocchio, ha potuto esordire nell’incontro contro Rapagnano giocando l’intera partita, sulla distanza dei 3 set.

Foto di gruppo per la Conero Eurosped Numana Blu 2017

Il rientro di una giocatrice reduce da 12 stagioni consecutive in serie A2 da protagonista è tra le note più liete in casa Conero che ritrova così un punto di riferimento non solo tecnico, per le capacità in attacco decisamente sopra la media in questa categoria, ma anche per la grinta da trasmettere ad un gruppo estremamente giovane in cerca di certezze che ha bisogno di sicuri punti di riferimento.

«Sono contenta per essere potuta rientrare ed aver dato il mio contributo al successo ma anche per la risposta della squadra alle difficoltà che abbiamo incontrato e superato nei due incontri – ha detto Sara – Personalmente mi sento bene, ho fatto un gran lavoro per recuperare più in fretta possibile in vista dell’esordio di campionato. Ovviamente non sono al 100% ma lo staff tecnico sa che quello che posso dare in questo momento».

Dopo oltre un mese di lavoro le sensazioni di una veterana sono importanti per valutare le possibilità di una squadra di raggiungere i suoi obiettivi. «Onestamente, non conosco la forza delle nostre avversarie perché non conosco la serie B2, ma sono una giocatrice abituata a guardare sempre prima nella propria metà campo e posso dire che abbiamo un bel gruppo, composto da atlete di talento che stanno crescendo velocemente. Sono sicura che daremo battaglia su tutti i campi».

Giovedì 12 ottobre, sempre al Palasabbatini, sarà di scena la formazione di Offida, per l’ultimo test prima dell’esordio in campionato.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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