Volley A1/F – Lardini, appuntamento storico contro l’Imoco Conegliano

Domenica 29 ottobre, PalaBaldinelli di Osimo, inizio ore 17

Filottrano – L’appuntamento è di quelli da segnare sul calendario, perché un’avversaria di tale portata dalle parti del PalaBaldinelli la Lardini non l’aveva mai incrociata. L’arrivo dell’Imoco Volley Conegliano (domenica, ore 17:00, terza giornata della Samsung Galaxy Volley Cup di serie A1), squadra che giusto sei mesi fa si giocava la possibilità di alzare al cielo la Champions League contro il Vakifbank Istanbul, è un appuntamento storico all’interno di una storia tutta da vivere.

Lardini – Coach Alessandro Beltrami

Perché, per dirla con le parole di coach Alessandro Beltrami, “partite così sono bellissime da giocare e devono essere una festa coinvolgente per tutti”. L’Imoco Volley porta con sé al PalaBaldinelli un roster di straordinaria eccellenza: sottolineare la presenza di Hill (mvp dell’ultima Champions), Bricio, Wolosz, De Kruijf o delle azzurre Folie, De Gennaro e Nicoletti è quasi riduttivo di fronte all’incredibile profondità di organico, che tiene conto degli impegni italiani ed europei della squadra di coach Santarelli.

Dobbiamo spostare l’obiettivo sulla nostra crescita – sottolinea l’allenatore della Lardini, Alessandro Beltrami –, specie in un momento della stagione in cui, a cominciare dalla partita con Conegliano, andiamo ad affrontare formazioni che hanno una velocità, una qualità e un’intensità superiori alle nostre. Essere conservativi serve a poco quando affronti formazioni più forti di te. Abbiamo di fronte una squadra che, mal che vada, ci può insegnare parecchie cose. Mancherà un’atleta di qualità come Easy, ma hanno giocatrici importanti per sostituirla in maniera adeguata”.

Lardini – Tomsia e Bosio

Da un’assenza ad un’altra, quella di Asia Cogliandro nelle fila della Lardini. “Ci mancherà, perché dall’inizio della stagione ha dato tantissimo nell’affrontare una sfida del tutto nuova per lei. Ha messo la massima disponibilità, è stata, è e sarà sempre parte integrante del nostro gruppo. Anche per lei dobbiamo spingerci un po’ oltre i nostri limiti”.

ARBITRI. A dirigere il confronto sono stati designati Luca Saltalippi e Marco Turtù, al video check Serena Cerigioni, segnapunti referto elettronico Willian Violini.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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