Viviani ha vinto la tappa 13 del Giro d’Italia

Battuto da Bennett a Praia a Mare e in difficoltà nella tappa di ieri, il velocista italiano si prende la rivincita sulle strade che lo hanno visto crescere battendo il corridore irlandese e Van Poppel. Oggi l'attesa tappa con arrivo sul "mostro" Zoncolan.

Nervesa della Battaglia, 18 maggio 2018 – Il corridore italiano Elia Viviani (Quick-Step Floors) ha vinto la tredicesima tappa del centunesimo Giro d’ItaliaFerrara-Nervesa della Battaglia di 180 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) e Danny Van Poppel (Team Lotto NL – Jumbo).

Simon Yates (Mitchelton – Scott) ancora in Maglia Rosa di leader della classifica generale.

Nervesa della Battaglia – Il gesto di esultanza di Elia Viviani

Il vincitore di tappa, la Maglia Ciclamino Elia Viviani, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “È incredibile tornare a vincere dopo alcuni giorni difficili. È proprio quello di cui avevo bisogno e quello che la mia squadra meritava per l’ottimo lavoro che ha sempre fatto. Ho avuto due o tre giornate negative ma volevo tenere la Maglia Ciclamino. Lo sport è fatto di sogni, momenti buoni e cattivi“.

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “Ho cercato di rimanere al coperto fino all’ultimo. I miei compagni di squadra hanno fatto un ottimo lavoro. È stato il giorno più facile di questo Giro. Non vedo l’ora che arrivi domani“.

Nervesa della Battaglia – La volata finale

risultato finale
1 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) – 180 km in 3h56’25”, media 45,682 km/h
2 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) st
3 – Danny Van Poppel (Team Lotto NL – Jumbo) st​

classifica generale
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 47″
3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 1’04”

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maglie

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), indossata da Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

LA TAPPA DI OGGI sabato 19 maggio

Tappa 14 – San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan 186 km – dislivello 4.300 m

Tappa di montagna dura con finale durissimo. Fino a San Daniele si percorrono strade larghe e diritte. Prima di raggiungere la Carnia si scalano il Monte di Ragogna (primi 2,5 km sempre oltre il 10% fino al 16%) e la più dolce salita di Avaglio.

Il Monte Zoncolan è considerato la salita più dura d’Europa: 10 km al 12% di media con punte del 22%. Da segnalare tre brevi gallerie nell’ultimo chilometro.

Ultimi km
Ultimi chilometri tutti pianeggianti e con pochissime curve, ultima degna di nota a 5 km dal traguardo.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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